RENZO DE FELICE: IL FASCISMO - Laterza – 1998.PALMIRO TOGLIATTI ( Ercoli psed. Di P. Pogliatti) - A PROPOSITO DEL FASCISMO < 1 agosto 1928 in L'Internationale Communiste > trad.it. in dice

Pubblicato il da Lorenzo Pontiggia il poeta Mary Lory

 

RENZO DE FELICE: IL FASCISMO - Laterza – 1998.PALMIRO TOGLIATTI ( Ercoli psed. Di P. Pogliatti) - nono sunto- A PROPOSITO DEL FASCISMO < 1 agosto 1928 in L'Internationale Communiste > trad.it. in <Società> dicem.52

Le interpretazioni dei contemporanei e degli storici. (ottavo sunto)

 

Il fascismo la sua essenza, le sue origini, il suo sviluppo, come oggetto di studio, sembrano interessare sempre di più il mondo del lavoro e i partiti che costituiscono l'Internazionale comunista.

Generalizzare ad oltranza il fascismo è la cosa peggiore, si commettono errori veramente grossolani di giudizio e d'interpretazione politica e storica. Voglio solo insistere su qualche aspetto del problema e tirarne alcune conclusioni.

Del termine fascismo si è presa l'abitudine di designare ogni forma di reazione. Un compagno è arrestato, una manifestazione operaia è brutalmente dispersa dalla polizia, un tribunale condanna ferocemente dei militanti del movimento operaio, una frazione parlamentare comunista vede i suoi diritti lesi o abrogati, insomma in occasione di ogni attacco o violazione delle cosidette libertà democratiche consacrate dalle Costituzione borghesi, si sente gridare: < Ecco il fascismo! Siamo al fascismo! >. Bisogna intendersi: non si tratta di una semplice questione di terminologia...

La realtà è un altra. Il fascismo è una forma particolare specifica della reazione,d'aver bisogno di una analisi approfondita.

Nel 1921-22 il P.C. non aveva ancora che due anni di esistenza e l'offensiva fascista era giunta al suo punto massimo, ma non alla vittoria completa. Noi vedevamo ttrionfare in seno al Comitato centrale una dottrina che penetrò tutta la nostra politica della organizzazione e che partiva dalla affermazione che il fascismo era puramente e semplicemente la reazione capitalistica.

 

La complessità del fenomeno fascista fece si che l'evoluzione del movimento non fosse determinata esclusivamente dal fine verso il quale tendevano la borghesia e gli agrari...

Inoltre avevamo negato la possibilità di un colpo di stato fascista, da trovarci impreparati.

Nel campo economico la stabilizzazione dopo l'avvento del fascismo al potere se non la penetrazione del capitale finanziario di tutta la vita economica. Con una diminuzione feroce dei salari, sfruttamento odioso dei consumatori (oggi redditometro); tassazione inaudita dei produttori piccoli borghesi...

Questo programma economico non avrebbe potuto se la popolazione lavoratrice e soprattutto il proletariato non fossero stati privati precedentemente di ogni possibilità d'intervenire!

È per questa ragione che al fascismo seguì rapidamente una trasformazione essenzialmente reazionaria di tutta la vita politica del paese.

 

Il regime parlamentare è una forma di organizzazione della vita politica che ben si adatta alle necessità politiche e alla ideologia della piccola borghesia, e che si effettua principalmente sul piano della vita parlamentare, sotto forma di compromessi politici, tra i gruppi dirigenti dei diversi partiti, nel ledere gli interessi delle classi medie e far fatica a governare per i compromessi alle “lobby”...

Il fascismo italiano mettendosi su questa via è rapidamente arrivato alle conseguenze estreme.

 

I socialisti predicavano nelle campagne, rivendicando la socializzazione della terra. Nella loro attività pratica non tenevano conto dell'esistenza e degli interessi degli strati intermedi della piccola borghesia rurale, non cercando un alleanza tra di loro...

Un movimento di tipo”fascista”, come si è avuto in italia, dovrebbe altrove penare fortemente per conquistare il potere. Queste condizioni esistono negli Stati di struttuara economica debole, privi di equilibrio politico, e dove abbondano gli stati medi e piccoli borghesi. Infatti nel corso degli ultimi anni avvenimenti di carattere veramente fascista o molto somiglianti al fascismo ( Balcani, Lituania, Polonia ).

 

La massoneria come il partito riformista furono sciolti prima del partito comunista dal fascismo.

Il partito fascista lo fece per impressionarli e impedir loro di colpirlo nel suo punto vulnerabile.

Uno dei fatti più interessanti è che il fascismo fu obbligato, dopo la conquista del potere, a diventare reazionario, a far subire alla sua struttura e alla sua composizione sociale una traformazione rapida, generale e profonda:

1) gli elementi della piccola borghesia produttrice si staccano a poco a poco dal fascismo....

2) i quadri del fascismo si trasformano quasi totalmente...                                                                                                              3) il partito fasista assorbe parte degli stati dei partiti della borghesia....                                                                                     4) la democrazia in seno al partito fascista si trova completamente soppressa e rimpiazzata dal sistema di governo dall'alto...

 

In seguito a questo processo, il fascismo s'afferma definitivamente, perdendo il carattere di movimento autonomo...

 

Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory

 

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