LA FAMIGLIA DISPERSA – PEARL S. BUCK

Pubblicato il da Lorenzo Pontiggia il poeta Mary Lory

 

LA FAMIGLIA DISPERSA – PEARL S. BUCK

 

- … dov'era la libertà, se gli toccava obbedire a ordini che non capiva?

Certo Yuan non era libero neppur di fronte a suo padre, da far causa comune con loro e dover ancor ubbidire!

Si disse: “Ho il mio lavoro a cui badare, e voglio farlo bene. Il giorno che avrò finito quel che ho da fare giuro che nessuno mi sarà superiore in lealtà e patriottismo: così si onora il proprio popolo.”

 

Il cugino Meng, disse con passione: < Ho, è quella gente che fa così arretrato il nostro paese! Non vuole che si abbattono le mura e minaccia...>

Yuan sentendolo parlare a quel modo, domandò: < Credevo che tu parteggiassi per la causa dei poveri...>

<Così sono ancora adesso>, rispose Meng.... Ma ho anche imparato cose che ignoravo... Non c'è speranza per loro. Perciò dico: venga la carestia, vengano le inondazioni e la guerra a decimarli. Terremo solo i loro figli, i giovani e li plasmeremo secondo i principi della rivoluzione.>-

 

Alle prime pagine ebbi piacere che “La Famiglia Dispersa” fosse la continuità del libro “FIGLI”.

Poi è mancato da non consigliarlo: credo, sia stato scritto per sfruttare la scia del precedente.

Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory

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