IL MATTINO DELLA VITA - K. GUDMUNDSSON
IL MATTINO DELLA VITA - K. GUDMUNDSSON
Haldor trovò un corpo caldo... Lo invase una pace sonnolenta e si distese con un sospiro di benvenuto...
Non era tutta la felicità, il mondo covava un gelido e grigio crepuscolo in un deserto cinereo e uniforme senz'alcun segno di vita...
Il mare era lo stesso dappertutto, capriccioso, violento, allettante e subdolo “somigliante all'uomo”.
-< Ora sulla chiglia salirai,
freddo è l'assalto delle onde;
cerca di temprare il tuo animo!
Qui perderai la vita.
La bocca non torcere al pianto
benché ti colpisca la bufera.
L'amore avesti delle fanciulle;
morire tocca ad ognuno >
N.B. Thorir Jokull (Thòrir il ghiacciaio), amico di Sturla Thordhardson, il nipote del grande Snorri, la compose il 21 agosto 1238 prima di offrire la testa alla scure del carnefice...-
Un grande libro meritevole di trarne un film a puntate per la TV...
Pontiggia Lorenzo
il Poeta marylory