La DIAZ a GENOVA FA STORIA...
LA DIAZ A GENOVA FA STORIA...
GENOVA,1960, Parole di Sandro Pertini: « Libertà, giustizia sociale, amor di patria. Noi siamo decisi a difendere la Resistenza. Lo consideriamo un nostro preciso dovere: per la pace dei morti e per l’avvenire dei vivi, lo compiremo fino in fondo. Costi quel che costi».
Luglio,1960: il governo TAMBRONI, DC, con l’appoggio MSI, il quale, tiene un congresso in GENOVA (tana del P.C.), viene fatto cadere dalla violenza della piazza, ed è la svolta che porta al centro-sinistra...
11, Giugno, 2001, Berlusconi vara il nuovo Governo con A.N. (Fini) e LEGA (Bossi).
Il 19/22 Luglio 2001, vertice del G8, a Genova.
In concomitanza nel capoluogo ligure giungono migliaia di persone dall’Italia e dall’estero per il “controvertice” organizzato dal Genova Social Forum (GSF).
Berlusconi, volendo dimostrare ai grandi d'essere il miglior Capo di Stato al "Mondo", nel tenere in pugno la situazione, da conquistarsi il plauso... Prende tutte le misure per Genova, da sembrare una città assediata...
Il 19 e il 20 sono giorni “tranquilli” da pensare ad una bufala il lavoro di cinta da rovinare il bel centro di Genova, da far fare una figura meschina a Berlusconi.
Il Capo del Governo, chiama a rapporto il Ministro degli Interni SCAIOLA e il Capo di Polizia DE GENNARO...
Il pomeriggio del 21, in piazza Alimonda, viene ucciso Carlo Giuliani...
Alla sera, prima d'irrompere alla scuola DIAZ, il responsabile De Gennaro, riferendosi al suo subalterno che stava entrando in azione, dice: < Sarebbe meglio usare i gas lacrimogeni per farli uscire dalla scuola>. La risposta: < E' lei che dà gli ordini!>... - -Il 21 Luglio del 2001 tra le 22 e mezzanotte all’interno di uno Stato democratico i diritti umani sono calpestati, umiliati e massacrati. Da quella notte la Scuola Diaz sarà ricordata come la Macelleria messicana (termine usato dal vicequestore Michelangelo Fournier).-
Al processo vengono ascoltate le registrazioni in Questura: in una si sente: < Nooo! Han cercato le tute bainche, porco giuda dovevano andare in Piazza Giusti...>.
Seguendo il copione già sperimentato dallo stesso Berlusconi del "qui lo dico e qui lo nego'', il ministro dell'Interno Claudio Scajola, dà l'ordine, se è il caso, di sparare. Poi, messo sulla graticola dalle polemiche, ritratta le sue affermazioni, lanciando però accuse contro i giornalisti "faziosi'', ma soprattutto rilanciando l'idea intollerabile, falsa e pericolosa di accomunare e confondere il movimento antimperialista e antiglobalizzazione col terrorismo.-
Un film che va visto per ricordare le nefandezza del capitalismo!
Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory