Isole nella corrente – Ernest Hemingway
Isole nella corrente – Ernest Hemingway
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“Bimini”
Thomas Hudson, pittore, angosciato, ansioso per una vita tribolata...
- ... D'inverno il caminetto era una gran cosa, e in tutti gli altri mesi lui lo guardava con affetto e pensava a come sarebbe stato quando fosse tornato l'inverno...-
- Thomas si avvicinò alla ghiacciaia, si preparò da bere e torno fuori sulla veranda e rivolto a Rogers: < Non hai voglia di parlarne?>
< … Sai che una volta si facevano delle distinzioni tra bene e male. Essere contro il male non basta a renderti buono....>
< Era un individuo abbietto> disse Thomas.
< Non poteva essere peggio dell'ultimo là sulla costa... Sono brutti tempi, Thomas.> < Forse è meglio che smettiamo di parlare... Potrei mettermi a pensare al romanzo. Perché dipingere bene è divertente e scrivere bene un inferno ?...>
< Non so > disse Thomas < Forse nella pittura la linea e la tradizione sono più chiare...> -
- < Sembra una giornata meravigliosa, papà > disse Tom.
< Sembra una buona corrente. >
< È una bella corrente. Guarda quanti piccoli gorghi si formano ai margini...-
- < Questo daiquiri ghiacciato sembra il mare là dove l'onda si stacca dalla prua di una nave... Come credi che sarebbero i daiquiri ghiacciati se fossero fosforescenti?>
Honest Lil < Potresti metterci dentro del fosforo... Certe volte, qui a Cuba, la gente si suicida mangiando il fosforo delle capocchie dei fiammiferi...>
< Dimmi Thomas. Cos'è che ti rattrista?>
< El mundo entero.>
< Chi non è triste per il mondo intero? Non fa che peggiorare. Ma non puoi passare la vita a dolerti per come va il mondo.>
Le discussioni etiche con Honest Lil non sono quello che cerco, pensò Thomas Hundson. Cosa cerchi bastardo?
Cerco di prendermi una bella sbronza...-
Il romanzo è postumo ed è l'insieme di tre episodi: “Bimini, Cuba, In mare” parte della sua vita...
(seguono gli altri)
Pontiggia Lorenzo
Isole nella corrente – Ernest Hemingway
2) Cuba
Aveva Sima allungata sul petto e tirò una leggera coperta su tutti e due...
La gatta gli impastò dolcemente il petto con gli artigli e fece le fusa sotto le dita.
< Sei una puttana > disse, e Sima gli mise la testa sotto il mento e si strofinò...
Pensò se Sima fosse stata uccisa non avrebbe saputo cosa fare...
- < Puoi farlo, allora. Ecco che ai tropici una pelliccia di visone serve finalmente a qualcosa.
Tu non lo farai prima di me? >
<No. >
< Prometti? >
<Sì. >
< Oh, Hudson. Ti prego. Ora, ti prego.>
< Tu? >
< Oh sì. Con te in qualunque momento. Ora. Ora. Oh sì. Ora. > -
Thomas - < Vorrei che esistesse una bevanda del colore del mare quando sei a una profondità di ottocento braccia e c'è un silenzio di morte col sole a picco sul mare e il mare pieno di plancton > -
- …< Un inglese non ha mai l'odore dolciastro del fiato di una vacca e un inglese che fuma la pipa non riuscirà mai a nascondere il suo odore... un buon odore era quando avevi il naso in un bel bicchierone di sidro del Devon, secco e frizzante.>-
- < Tutti e due > disse a Sima, contento delle uova e dell'odore della donna coricata vicino a lui.
- < Tutti e due > disse. < Dimmi, Sima. Come faremo? >
Sima faceva impercettibilmente le fusa.
< Non lo sai nemmeno tu > disse. < E non c'è nessun altro che lo sappia.>-
3) Il mare
- < Da quanto tempo sei la mia ragazza? > disse alla pistola. < Non rispondere > disse alla pistola.
< Stattene buona e vedrò di farti uccidere qualcosa di meglio di un granchio, quando verrà il momento. > -
- < Thomas > disse Ara. < Tutto quello che ha un uomo è l'orgoglio. Certe volte ne hai tanto che diventa una colpa. Tutti abbiamo fatto, per orgoglio, delle cose che erano impossibili...>-
-< Prima di aprire il fuoco gli misurerò il quoziente d'intelligenza. >-
- Affrettare il passo gli procurò un'erezione e allora pensò... il mare!-
- Alzò lo sguardo attraverso la grande laguna che, ormai ne era sicurissimo, non avrebbe mai dipinto...-
Un libro scenico e in certi punti avvince per la realta...
Pontiggia Lorenzo