Il futuro dell'ASME... è quello di ERBA?
Il futuro dell'ASME... è quello di ERBA?
La costituzione di una società patrimoniale è l'ultima trovata per il toccasana economico finanziario di ogni Ente locale.
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Soltanto il comma 10 dell'art.7 della legge 112/2002 recita che è possibile trasferire dal Patrimonio dello Stato... i diritti pieni o parziali sui beni immobili facenti parte del patrimonio locale, sui beni immobili parte del demanio dello Stato...
Ed ecco che si aguzza l'ingegno e si traduce immediatamente la
possibilità di fare di necessità virtù quel che è consentito fare
per la vita o la morte dell'Ente locale...
Ricorrere a creare la Società Patrimoniale per conseguire i seguenti benefici: risparmio del costo dell'Iva a credito, azzeramento dei costi relativi ai cespiti e loro rivalutazione, trasferimento dei debiti di finanziamento e dei relativi oneri, Ici sugli immobili trasferiti e
l'IVA e altro è il cane che si mangia la coda...
La costituzione di una Società per la gestione del patrimonio comunale a totale capitale pubblico e come unico socio il Comune nel cui statuto, l'art.10, concede i più ampi poteri al Sindaco con la facoltà di decidere (non pagare di tasca propria) l'eventuale nomina del Direttore Generale... Lo Statuto prevede che "il socio può delegare per il controllo dell'attività soggetti terzi e potrà fare e disfare a suo piacimento...
Quali competenze rinane al Consiglio Comunale? Visto che la Società Patrimoniale può fare ciò che la legge vieta all'Ente locale...
Non saranno forse gli Erbesi ( Federalismo municipale) a dovere saldare i debiti della gestione di detta Società patrimoniale per la catena: consigli di amministrazioni, presidenti, sindaci, revisori e tanti altri enti, doppioni e inutili...
C'è da valutare con attenzione prima di approvare un nuovo carrozzone clientelare a danno della collettività, da non correre il rischio che son più amministratori che amministrati.
Un ex consiliere comunale