Alla Fiera del Libro di Torino... (trovata in Internet)

Pubblicato il da Lorenzo Pontiggia il poeta Mary Lory

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So che usanza, buon custume e tradizione vorrebbero che io vi appuntassi qui un dettagliato diario dei miei giorni fieristici. Ma, come avranno notato coloro che sono passati a trovarmi al padiglione uno nella speranza di un ingresso free per i giorni successivi, non ho un attimo libero per attaccarmi alla tastiera e dilungarmi in resoconti sulle ore e minuti trascorsi al Lingotto. Non disperate. Ho già escogitato un sistema per non farvi strappare i capelli quando leggerete queste righe. Già, perché in realtà ho qui pronta una X-list che ho scribacchiato di nascosto sotto il bancone dello stand mentre gli oscuri personaggi di cui vi parlerò prendevano la strada di casa (o di altro stand).
La X-list è un elenco degli X-men&women che sono passati al D38 per i motivi più disparati e più (in)coerenti con una fiera di libri e fumetti.
Le tipologie dei visitatori atipici variano dagli agenti letterari (e fin qui) agli assicuratori incravattati che propongono pensioni in lingotti d'oro, fino alla personal coach della mente che pareva uscita dritta dritta dalle pagine di T Cooper. La misteriosa brain trainer ha infatti adescato la nostra editor con una proposta davvero allettante: Ognuno di loro in cambio di una seduta gratuita di allenamento mentale. Non chiedetemi "seduta dove?" con quell'aria furbetta, ché vi porto tutti al family day e vi lascio andar via solo quando avrete mostrato segni di inequivocabile allergia al modello padremadrefigliounitiinmatrimonio.
La giallista siciliana credo invece che non si farà più vedere. Sta scrivendo un "bellissimo libro" con un "plot intrigante che andrebbe però riveduto"  e Scrittura "farebbe davvero bene" a interessarsene, ma il catalogo che le abbiamo silenziosamente infilato nella borsa dovrebbe averle chiarito le idee editoriali della maison ("sì, pubblichiamo anche italiani, ma uno all'anno e di solito non gialli").
Mr SAL vince il titolo di boostick dell'anno. Un cinquantenne solitario che tentava di far breccia nel mio cuore con un'accattivante oratoria sui nomi propri e il loro significato nel corso della vita: "mi chiamo Salvatore, detto Sal, ora che mi hai conosciuto non puoi fare a meno di me, che sono il Sale della vita"...Aiuto!

La perla del padiglione 1 è sicuramente Mary Lory il poeta naif. Se non siete ancora passati al suo stand recitate quattro avemarie in coreano e poi ricomprate il biglietto d'ingresso. Mary è l'uomo in argentea coda di cavallo che sta appeso in gigantografia alle pareti dello stand ma è anche l'uomo che vi è seduto di fronte. Descriverlo sarebbe come togliervi il gusto di conoscerlo dal vivo, quindi davvero andate a cercarlo e ne ricaverete un racconto con cui conquistare le ragazze alle feste erasmus in cui vi imbucate dai tempi dell'università.
Ho in serbo almeno altri cinque di queste chicche fieristiche, ma le tengo in saccoccia nel caso (improbabile) in cui tra oggi e domani in Fiera passeggino allegramente solo appassionati lettori, librai attenti e scrittori affermati che si nascondono dietro grandi occhiali da sole per nascondersi all'assalto dei fan in lacrime.

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