Vittorio Sgarbi, l'antiGrillo?!
Vittorio Sgarbi, l'antiGrillo?!
La Versiliana - Pietrasanta, 15-08-1992, ” Caffè all’aperto” incontro diretto da Romano Battaglia con ospite Vittorio Sgarbi.
Onorevole Sgarbi:
Lei alla trasmissione della Rai TV “macchina della verità” alla richiesta del conduttore Santalmassi: .
Rispondeva in modo pulito senza lasciar ombra di dubbio: < Devo molto a mio zio, anzi sono un plagio di mio zio>.
Lei Onorevole aggiungeva poi lasciandomi attonito: < Socrate plagiava chi s’avvicinava a Lui facendosi porre domande a cui Lui aveva già risposto>.
Lo incalzo. in cui Lei si permette di parlar male di un movimento e ciò è pernicioso ed è maledettamente un modo ignobile di far politica e far vincere le tangenti o la mafia e soprattutto che le cose vadano a male per tutti gli Italiani salvo per colore che sanno cavalcare la tigre>.
Mi risponde l’Onorevole Sgarbi dicendo: < Mi rincresce che io abbia deluso Lei>, aggiunge < Lei comunque ha fatto una sintassi perfetta>, il che provoca un forte applauso del pubblico, e continua < quando sarò lì al trapasso, lei sarà al mio capezzale> al che gli faccio notare che ho qualche anno più di Lui, allora tranquillamente risponde < Sarò io al suo capezzale>.
La “Nazione”, riportava la sintesi Sgarbi alla Versiliana, annotava la presenza di circa 4000 persone ma non riferiva nulla di questo dialogo durato circa 20 minuti.
- La morale, Sgarbi è una persona intelligente ed immediata ( per aver sentito la forza del Poeta che sfugge alla consuetudine), però non manifesta saggezza e creatività, pur laureato in filosofia "filosofaccio": il plagio socratico non è il metodo socratico, ma l’accusa fatta a Socrate dai suoi nemici-.
Questa lettera è tratta da un mio libro “Dal Ventre della Terra” 1994.
Grillino lorenzo pontiggia il Poeta marylory