RENZO DE FELICE: -Laterza1998-IL FASCISMO- KARL R. POPPER-LA RIVOLTA CONTRO LA LIBERTÀ(19 sunto)Vienna, 28 luglio 1902–Londra,17 settembre 1994- filosofo, epistemologo...
RENZO DE FELICE: -Laterza1998-IL FASCISMO- KARL R. POPPER-LA RIVOLTA CONTRO LA LIBERTÀ(19 sunto)Vienna, 28 luglio 1902–Londra,17 settembre 1994- filosofo, epistemologo...
- Se mio proposito fosse quello di scrivere una storia della nascita del totalitarismo, dovrei prima di tutto occuparmi del marxismo; il fascismo emerse in parte dal collasso spirituale e politico del marxismo.
Il totalitarismo moderno non è che un episodio nel quadro della perenne rivolta contro la libertà e la ragione.
Esso fu reso possibile soltanto dal crollo, nei rispettivi paesi, di un altro movimento popolare, la Democrazia sociale o versione democratica del marxismo, che nella mente della classe lavoratrice rappresentava le idee di libertà e uguaglianza. Ma che fu incapace di fronteggiare i problemi della pace, soprattutto quelli della disoccupazione e della depressione economica (oggi, un rischio che corre l'Italia); movimento che si difese tiepidamente contro l'aggressione “fascista”.
Così la formula della posizione fascista è in tutti i paesi la stessa:
Hegel, più una goccia di materialismo da diciannovesimo secolo datagli da Haeckel, ne deriva il razzismo!
Marx sostitui allo “Spirito” di Hegel la materia e gli interessi materiali ed economici.Allo stesso modo, il razzismo sostituisce allo “Spirito” di Hegel qualcosa di materiale, la concezione quasi-biologica del Sangue o della razza...
Da pensare che è il Sangue di una nazione che determina il suo destino essenziale...
La transustanziazione dell'egelismo in razzismo o dello Spirito nel sangue non altera in maniera radicale la tendenza di fondo dell'egelismo. Essa gli dà solo una sfumatura di biologia e di evoluzionismo moderno. Che ricorda molto da vicino la religione dell'evoluzione creatrice dell'hegeliano Bergson... Che G. B. Shaw, dichiarò una volta essere: < una fede che si conformava alla prima condizione di tutte le religioni che abbiano fatto presa sull'umanità...>; cioè la metafisica hegeliana e la biologia materialistica haecheriana.
Quasi tutte le più importanti idee del totalitarismo sono direttamente ereditate da Hegel, che A. Zimmern raccolse e conservò...
Fornirò ora una breve lista di alcune più preziose di queste idee:
a) Nazionalismo, nella forma dell'idea storicistica che lo Stato è una incarnazione dello “Spirito” della nazione...
b) Lo Stato come nemico naturale di tutti gli altri Stati deve affermare la sua esistenza in guerra. c) Lo Stato è esente da qualsiasi genere di obbligazione morale; la storia, cioè il successo storico è il solo giudice; l'utilità collettiva è il solo principio di condotta personale; la menzogna propagandistica e la distorsione della realtà sono permesse.
d) L'idea < etica > della guerra ( totale e collettivistica ), particolarmente delle nazioni giovani contro le vecchie; guerre, fato e fama come i più desiderabili beni.
e) Il ruolo creativo del Grand'Uomo, la personalità di rilevanza storica mondiale, l'uomo di profonda conoscenza e di grande passione ( ora, il principio della leadership).
f) L'ideale della vita eroica (< vivere pericolosamente >) e dell'< uomo eroico > in contrapposizione al piccolo-borghese e alla sua vita di piatta mediocrità.
Questa lista di tesori spirituali non è né sistematica né completa. Essi fanno parte di un antico patrimonio. Ed essi furono raccolti e resi pronti per l'uso, non solo nelle opere di Hegel e dei suoi seguaci, ma anche nelle menti di una “intellighentia” alimentata per tre lunghe generazioni esclusivamente con questo degradante nutrimento spirituale, ben presto denunciato a Schopenhauer che lo qualificò di < pseudo-filosofia > paralizzatrice di tutte le forze dello spirito > e di aver usato < male e con frode il linguaggio >.-
Aggiungo frasi di Karl Popper (non nel libro):
-< Ogni qualvolta una teoria ti sembra essere l’unica possibile, prendila come un segno che non hai capito né la teoria né il problema che si intendeva risolvere. >
<più una teoria è applicabile, maggiore è il suo valore>
La crescita della conoscenza umana è un fattore dell'evoluzione... Popper si schiera dalla parte dell'indeterminismo metafisico e storico...
Gli attacchi di Popper allo storicismo, all'olismo e alla scientificità della psicoanalisi e del marxismo hanno indotto i teorici della Scuola di Francoforte a considerare che le scienze sociali e umane, come la psicoanalisi, la sociologia e l'economia, e parte del marxismo, hanno un loro rigore di metodo, per quanto caratterizzato da relativa incertezza rispetto alle scienze naturali...-
< I Teorici della Scuola di Francoforte (Adorno, Maritain, Habermas, Marcuse...), studiosi di diverse discipline e ambiti culturali, con linee di pensiero che accomunavano tutti gli esponenti nella critica della società presente, tendente a smascherare le contraddizioni del contemporaneo vivere collettivo nel mettere a fuoco grandi discorsi: razionalismo critico, empirismo logico, verificazionismo. teorie scientifiche, non andarono oltre, alla pratica da non scoprire “l'acqua calda”, la RIFLENTE
Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory