QUALUNQUEMENTE - Film, Antonio Albanese
É un Film divertentissimo di satira politica che rappresenta la realta di oggi.
Facilmente si possono riconoscere nella narrazione i due soci B.B. del politichese italiano...
Il finale mette a fuoco l'errore del votante che lasciando in bianco la scheda consente i brogli,
quindi se ne trae l'insegnamento che chi va a votare, non volendo scegliere annulli la scheda .
Ai politichesi un monito: NON PERSEVERARE!
Lorenzo Pontiggia
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| Filippo Grillo Martedì, 15 Febbraio 2011 |
| Ma che bello!: siamo tutti contro Berlusconi. Vinceremo il Nobèl du pilu Caro Paolo, coraggio! è nelle normali cose: se metti in prima pagina una tarallata del qualunquismo più idiota, leggasi il film "qualunquemente" del calabrese-siculo Albanese, allora tutto è lecito dire. Arriveranno poi i vati della nostra repubblica in quiescenza, già fascisti in orbace diventati ora più che "plutodemocratici" e scrittori -de paura- a darci il viatico dell'"expedit". Certo è una parodìa, un sarcasmo volgare e trucido, dove la libertà di poggia-cloache non risparmia né la fede religiosa di chi ce l'ha e la coltiva (saranno dieci in Italia, ma salvano tutti), né un minimo d'impegno politico-sociale (magari dei silenziosi VOLONTARI del bene senza fine di lucro, e mai invitati nei salotti buoni di giornali e tivvù). Tutte quelle belle attrici, discinte e in carne, quei figuranti ben vestiti, con macchinoni e panfili e anelli e ricchezze e vacanze e soldi, picciuli! tanti picciuli!! Ma quali pilu? Cumannari è megghiu du pilu! E poi, mai un malvestito mafioso, un barbone alla Provenzano, che si fa la ricotta in un cascinale d'accatto, un boss della 'ndrangheta che vive sotto terra, dentro i cunicoli perpendicolari alle fogne, DOVE SONO? Queste qualunquemente cazzate inviteranno i bulli nostrani dalla fresca ignoranza e dal DNA di massima violenza a EMULARE, non a condannare i festini di Berlusconi, e le carognate di ogni mafioso. Perché o tutti quelli che siamo contro Berlusconi abbiamo il dono della purezza, giornalisti e padreterni della verità in tasca compresi, oppure nemmeno i qualunquemente qualunquisti ce la contano giusta. Pare che il film abbia un successo strepitoso ( a me sono bastati una trentina di minuti di trailers ). Insomma, vorrei suggerire ai produttori-incassatori del "capolavoro", di devolvere parte, buona parte delle entrate a favore delle famiglie di calabresi colpite da pizzo, strage, omicidi e da ogni sordida violenza. Scommetto, il mio 730 per intero, che quelle famiglie non rideranno e non ridono per quel film, ma gli parrà loro invece un'inutile altrui esercizio ad affondare il coltello nella piaga. Quando sarà caduto Berlusconi, vivremo tutti felici, senza mafie e senza politici mafiosi. Così come era prima di Berlusconi, per altro. Perché noi cittadini esemplari, contro le mafie e i politici corrotti, contro le disuguaglianze dei nostri simili abbiamo sempre fatto il nostro dovere in questo Paese. Mi permetti dirlo, Paolo? Filippo Grillo Rispondo |
- Ma che bello!: siamo tutti contro Berlusconi. Vinceremo il Nobèl du pilu
-...magari dei silenziosi VOLONTARI del bene senza fine di lucro, e mai invitati nei salotti buoni di giornali e tivvù.-
Caro amico e lettori, il film in questione è una chiara satira politica altrimenti sarebbe stata una banalità e non l'avrei visto fino alla fine...
Mi son divertito vedendo messi in ridicolo i due baldanzosi B.B., ballerini, bisboccioni, baccanali, balsamici, baluardi, badiali, banalibagordi, belli, brutti, buoni, bravi, bellicosi, belligeranti, beglispiriti, bellimbusti, benvisti, benevoli, beneficenti, beati, bari, balìa, bizzarri, sempre pronti a balzare in prima pagina, a danno degli italiani se questi lo capissero...
Lorenzo Pontiggia