NERONE- F. Cuomo- pref. C. Bene- Spirali Edit-

Pubblicato il da Lorenzo Pontiggia il poeta Mary Lory

 

NERONE- F. Cuomo- pref. C. Bene- Spirali Edit-

 

Nerone

Seneca filosofo, maestro di Nerone

Petronio-Lucano, poeti

Burro prefetto

Sporo giovanissimo schiavo, caro a Nerone per la rassomiglianza di Poppea

Atte libertà greca, compagna di Nerone...

 

Festa letteraria negli appartamenti imperiali...

 

Nerone: No, no, non fate così, era solo una prova, versi improvvisati alla buona...

Petronio: Indietro! State indietro, bambocci!

Lucano: Indietro! Non è finita.

Petronio: Avete sentito? Silenzio!

Lucano: Silenzio! Il divino Nerone sta parlando.

Tutti Silenzio – Cesare parla! Il figlio degli dei sta parlando!

 

Nerone: Siete eccessivi. Era solo una cosuccia così. A chi tocca?

Lucano: Ecco...

Come la notte ai suoi bruni destrieri

pone il giogo stellato, e silenziosa

va verso l'aurora, così Cleopatra,

nel cui superbo cuore il desiderio

arde d'avere il talamo ed il regno,

occultamente lascia il suo quartiere

ed improvvisa giunge nella reggia

dove il sire romane giace....

 

Nerone: No, Lucano, no, non ci siamo! Te l'ho detto che questa metrica non fa per te, è roba vecchia

 

Nerone: E questa chi è?

Petronio una siriaca. Non ti piace?

Nerone: Sì, ma falla stare buona...

Petronio hai sentito? Se ricominci ti regalo ai gladiatori.

La ragazza tace. Le altre ridono...

 

Petronio: Cesare ha ragione. Bisogna usare tempi più stretti, al tempo stesso più leggeri.

Nerone: Ecco sì, Petronio mi ha rubato le parole.

Entra Sporo, Nerone perché non è vestito come avevo ordinato.

Sporo: Cesare!

Nerone: Portatelo via!

Petronio: Quel ragazzo ti ama, Cesare. Sei stato crudele.

 

Nerone tralascia l'antefatto e improvvisa:

 

La sua veste si mostra generosa

a chi sulla sovrana gli occhi posa:

innumeri fessure in movimento

fan balenare il pallido portento

del molle avorio che le fa da seno

e del fianco che scuote il passo ameno.

 

Così passa Cleopatra sorridente

in un fruscio di seta sorridente...

 

Mentre Nerone declamava è entrata Atte, bellissima e malinconica, mettendosi in disparte....

Petronio: Perché sei venuta?

Atte: Perché questa casa è il mio tempio, e lui il mio dio.

Petronio: Stai attenta. Il tuo dio ha carezze omicide.

Atte: l'amore che non uccide non è amore...

 

Nerone: Atte, bambina mia! Che hai? Qualcosa che non va? Vieni, avvicinati. Niente . Ho capito...

Atte: Fai spegnere quei fuochi orrendi. Centinaia di uomini stanno bruciando vivi, là fuori, su quelle croci... Roma è scossa dalle loro grida, appestata dall'odore di carne bruciata...

Nerone: Ma come non hanno ancora finito? Ora sistemo tutto e chiama il Centurione...

 

Entra Seneca: Salute Cesare.

Nerone: Salute a te, Seneca. Come va?...

Seneca: Nulla di buono, Cesare...

Nerone: Per gli dei, Seneca non capisco! Vuoi dirmi di un nuovo saggio morale che stai scrivendo? Non ora per carità!

Seneca: Quelle stragi, quei cristiani massacrati al circo, lungo le vie consolari, nei tuoi giardini...

Nerone: Me lo aspettavo. Anche tu, Seneca... Ecco Burro. Vieni avanti, arrivi a proposito... C'è qui Seneca che chiede...?

Burro: È stato necessario. È il popolo che la chiesto....

 

Lorenzo Pontiggia

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post