Ma è veramente assurdo: uno scrittore di successo planetario vuole apportare dei ritocchi al suo romanzo di maggior fortuna e si pensa che lo faccia solo per guadagnarci!
Ma è veramente assurdo: uno scrittore di successo planetario vuole apportare dei ritocchi al suo romanzo di maggior fortuna e si pensa che lo faccia solo per guadagnarci! Non vi pare un controsenso? Perché non si può ammettere semplicemente che Eco ha ritoccato il suo libro solo correggere degli errori e evitare delle ripetizioni che non aveva visto? In fondo, in passato Ariosto e Manzoni hanno fatto la stessa cosa con libri di altrettanto successo! E allora? Anche loro opportunisti?
Rispondo
Caro amico Di Stefano, nessuno è perfetto e gli errori per un insieme di circostanze si fanno... Chi legge con attenzione e critica costruttiva guarda l'insieme del libro e lo accetta con amore senza andar a prendere il pelo nell'uovo... Ho letto l'articolo sulla “Repubblica” con attenzione, dove Eco si sofferma su errori che non compromettono la validità “In nome della rosa”. In Baudolino, vedrei una semplificazione senza togliere al libro il valore, ma aumentando il piacere alla lettura eliminando un 10% di pagine. Questo rientra nella normale attività dello scrittore e non dovrebbero far notizie di “prima pagina”. Grazie dell'attenzione, con amicizia...
Lorenzo