LA POLITICA dovrebbe essere la Panacea, purtroppo ha per base la Tensione, causa l'ignoranza dell'uomo non realizzato ma che sa sfruttare i suoi simili...
LA POLITICA dovrebbe essere la Panacea, purtroppo ha per base la Tensione, causa l'ignoranza dell'uomo non realizzato ma che sa sfruttare i suoi simili...
L'ITALIA nolente o volente per la sua dimensione geografica, e di riflesso la Popolazione, oltre il suo prodotto nazionale lordo non sarà mai una grande potenza.
Agli italiani ciò può dispiacere, la Storia insegna a coloro che pretendono di comandarci d'essere esempi di Onestà, Capacità e Buonsenso, solo con questi valori il Popolo Italiano può essere guida o luce all'Umanità...
Il Paese Italia soffre di cattiva informazione/interpretazione dei fenomeni internazionali, con conseguente incapacità di formulazione di una politica estera coerente che dia lustro al bel Paese!
La filosofia politica attuale è la continuazione della guerra, delle ideologie,dell'etnocentrismo, eurocentrismo, fondamentalismo, nel disaccordo tra le nazioni per l'arrivismo al potere nel concetto “lotta di classe”, tralasciando il "reale" per far pagare sempre a pantalone...
Si prenda l'esempio descritto da Tucidide nella “ Guerra del Peloponneso: i timori di Sparta di essere aggredita da Atene e Atene da Sparta svilupparono il terrore per finire di farsi guerra!.
- Parte della REPUBBLICA Di SOCRATE (sul canovaccio di Platone) -
Socrate: < È vero. Ma sei proprio convinto che la prima preoccupazione debba essere quella di non esporsi ai rischi? Nel quotidiano affrontiamo pericoli d'ogni genere senza un fine.
Combattere e morire nel vivere in Eterno; paradossalmente il fine è il difendere la propria Patria; però se la REPUBBLICA difende Tutti i figli, perché Uno vale Uno, ogni figlio nell'usar la Riflente migliora la Sfera Sociale o Repubblica in cui ci siamo Tutti, e se Tutti partecipassero, alla costruzione della Repubblica Democratica nel sentirsi l'uno partecipe dell'altro, che bello sarebbe il vivere tanto da voler baciare in Eterno la Madre Terra e versare lacrime d'AMORE che fungono da linfa di vita >.
Glaucone: < Se tu mi dicessi quel che ne pensi, ti ascolterei volentieri >.
Socrate: < A me sembra che non si debba fare nulla di simile, ma limitarsi a requisire il raccolto dell'anno. E vuoi sapere il perché? >.
Glaucone: < Altro che !>.
Socrate: < Allora se sono i Greci, si chiami sedizione, rivolta, insurrezione, ribellione, e non si metta tutto a ferro e fuoco facendo pagare gli innocenti fratelli greci, incolpevoli per la sommossa antidemocratica, ma si faccia pagare solo a quei pochi o tanti facinorosi ribelli responsabili del conflitto.
Per questo motivo non bisogna devastare la terra degli amici, né demolire le loro case, ma spingere lo scontro al punto in cui i colpevoli siano costretti dalle stesse vittime innocenti a pagare il fio delle loro colpe. La nuova Repubblica deve imporre a tutto il Peloponneso questa direttiva, se dev'essere una Repubblica Democratica!>.
Glaucone: < Anch'io sono dell'avviso che i nostri cittadini dovranno comportarsi come tu dici, e solo nei confronti dei barbari agire, non come i Greci che si massacrano oggi, fra loro>.
Socrate: < Diremo allora, che quando si scontrano i Greci coi barbari si ha una guerra, in quanto tali popoli sono nemici per natura>.
Glaucone: < Hai ragione!>.
Socrate: < E che dire della guerra? Che comportamento dovranno avere fra di loro e nei confronti dei nemici? Chi di loro abbandona il posto di combattimento o getta via le armi, o per paura compie un gesto analogo, non va forse degradato al livello di un artigiano o di un contadino? >.
Glaucone: < Non c'è dubbio >.
Socrate: < E chi si fa catturare dai nemici ancora vivo, non lo vorremo regalare a chi l'ha preso perché disponga della sua preda come meglio crede? >.
Glaucone: < Senz'altro >.
Voce narrante: LA VENERAZIONE DOVUTA AGLI EROI IN GUERRA
Socrate: < E poi, di coloro che nella battaglia sono morti da eroi non diciamo innanzi tutto che appartengano a una stirpe aurea, all'Olimpo degli dei? >.
Glaucone: < Più di ogni altro >.
Socrate: < Allora dovremo dar retta ad Esiodo, il quale afferma che uomini di questo calibro, quando muoiano: ”Si trasformano in puri demoni terrestri, benevoli difensori dai mali e custodi degli uomini mortali”? >.
Glaucone: < Certo che gli crederemo >.
Socrate: < E che sempre vivranno nella memoria della Storia della progenie in Eterno, dove ci siamo Tutti, per aver cercato di vivere nel dono della virtù e verità? >.
Glaucone: < Sarebbe giusto >.
Socrate: < E poi, come agiranno i nostri soldati nei confronti dei nemici? >.
Glaucone: < In che senso? >.
Socrate: < Innanzi tutto a riguardo del fatto di render schiavi i prigionieri. Ti sembra giusto che dei Greci riducano in schiavitù una Città greca? >.
Glaucone: < No! Son nostri fratelli! >.
Socrate: < Allora si deve consigliare anche agli altri Stati greci di fare altrettanto: è nell'unione che si difende la stirpe ellenica, nell'essere sempre pronti a scacciare i barbari >.
Glaucone: < Assolutamente. Tanto più che in tal modo i greci avrebbero maggior forza per ricacciarli e al caso contrattaccare i barbari, insegnando loro a star cheti, così da non far altre guerre >.-
Socrate è ancor oggi il Padre della Filosofia Politica, ma la politica attuale è in mano ai sofisti, politichesi, affaristi e di tutto sono pur vanesi...
Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory