La manomissione delle PAROLE – G. CAROFIGLIO (Rizzoli)

Pubblicato il da Lorenzo Pontiggia il poeta Mary Lory

 

La manomissione delle PAROLE – G. CAROFIGLIO (Rizzoli)

 

- Zagrebelsky:

<La povertà della comunicazione, insomma, si traduce in povertà dell'intelligenza, in doloroso soffocamento delle emozioni.-

 

- L. Wittgenstein: < I limiti del mio linguaggio significano i limiti del mio mondo>.-

 

 

- Austin: < Una frase, o anche una sola parola, può descrivere, narrare un'azione ed essere l'azione>.-

 

 

- Assoluzione e dichiarazione di prescrizione sono due cose diverse... Mills non è stato assolto, eppure, a seguito dell'impiego abusivo della parola Assoluzione, la realtà è stata manipolata, falsificata, resa altra. Mills assolto e Berlusconi è innocente.-

 

 

- T. Morrison: Una lingua morta è la lingua del potere, che nasce da una censura ed essa stessa censura-.

 

- V. Klemperer: < Bisogna combattere combattere l'impoverimento della lingua, la sciatteria dell'omologazione, la scomparsa delle parole nell'essere artigiani della parola non solo nell'esercizio della lingua...-

 

- Il Poeta C. Milosz: < Chiunque detenga il potere può controllare il linguaggio, e non solo con le proibizioni della censura, ma cambiando il significato delle parole>.-

 

- Giovanni Sartori in “ Democrazia e definizioni”, fine anni cinquanta: < Viviamo nell'età della confusione democratica, della 'democrazia confusa': e cioè nell'indefinito... è chiaro che quel nome non significa più nulla...>.-

 

-M. Viroli in “La libertà dei servi”: < Se in uno Stato c'è un uomo che è più forte delle leggi non esiste la libertà dei cittadini>-Libertà e liberismo non sono sinonimi: mettere insieme i due concetti, confondendoli, significa inquinare le parole e la verità, e per conseguenza gli argomenti del dibattito politico e civile.-

 

- Martha Nussbaum: < Può sembrare paradossale, ma la parola giustizia non può fare a meno della parola ribellione>. Bisogna sottrarsi al rischio – spesso latente, inconsapevole e dunque più insidioso – di leggere l'insuccesso, la povertà, la sconfitta come sintomi di fallimento morale.-

 

Il libro è una buona disamina di significative citazioni in cui l'attento lettore si ritrova...

Lorenzo Pontiggia

 

 

 

 

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