- L'attentatrice – YASMINA KHADRA – Oscar Mondadori – piccola biblioteca -

Pubblicato il da Lorenzo Pontiggia il poeta Mary Lory

 

L'attentatrice – YASMINA KHADRA – Oscar Mondadori – piccola biblioteca -

 

- L'inevitabilità del male è l'universalità della sofferenza umana diventano Storia.-

 

-Non ricordo d'aver sentito l'esplosione. Forse un sibilo, come il fruscio di una stoffa che viene lacerata... In una frazione di secondo il cielo è crollato e la strada, un attimo prima gravida di fervore, si è ritrovata sottosopra... Volteggio per un'eternità prima di cadere a terra, rintronato stracciato, ma lucido...<Dio, se è un orrendo incubo, fa che mi risvegli subito...> -

 

-<Lo tenga fermo> dico all'infermiera. <Lo visito.> <Non mi tocchi> si ribella il ferito. <Le proibisco di mettermi le mani addosso.>

 

<Dottor Jaafari, un uomo agguerrito non è mai al riparo dalle avversità. La vita è un 'eterna porcata, un lungo tunnel minato di trappole e merda di cane...>

 

...<Lasciatemi piangere, poi uccidetemi pure, ma per favore non imponetemi il dolore e l'orrore nello stesso tempo.>

<Questo non fa di lei una criminale.>

< I vostri rapporti coniugali erano...>

… <Non avevamo segreti l'uno per l'altra.>

<Il vero segreto non si condivide.>

 

-… Mi prendo il volto fra le mani e, di gemito in gemito, mi metto a urlare come un ossesso nell'assordante risacca delle onde.-

 

- Nello stesso tempo, fra me e me, prego perché anche lei non dica niente... Stiamo benissimo così, il silenzio ci difende da noi stessi.-

 

-Naveed calmo e ispirato. < Gli integralisti palestinesi spediscono ragazzini a farsi esplodere... e i nostri comandanti mandano a bombardare i loro tuguri... Così il cane si morde la coda. Fino a quando durerà? -

 

… Nel salone vuoto abbiamo steso il soprabito e ci siamo amati come due freschi adolescenti...

Fuori un sommesso cinguettio intacca il silenzio del mattino. É finita mi dico. Ma il sole sorge in strada, e nel mio animo.

< Tu sei il mondo per me. Muoio ogni volta che ti perdo di vista.>.

 

Mio padre ribatteva, con olimpica calma, che la vita non era solo sarchiare, potare, irrigare e raccogliere; era anche dipingere, cantare, scrivere e insegnare... Era un galantuomo. Accettava con schiettezza e serenità le cose...

<É molto facile sbandare. Troppa fretta, e si finisce nel fossato.

Ma, è la fine del mondo? Non credo. Per riprendere il sopravvento, basta solo farsene una ragione.>

 

 

Il nonno non credeva ai profeti della discordia e non accettava l'idea che Dio incitasse i fedeli a scagliarsi gli uni contro gli altri, ma sapeva rimettere continuamente in discussione le proprie certezze da regnare in semplicità come un patriarca!

In silenzio si contemplava l'orizzonte ringraziando la Riflente...

Ognuno nel proprio silenzio contemplava l'orizzonte, che non saprà illuminare a sufficienza il cuore degli uomini...

 

< Non credo alle profezie che privilegiano il suplizio a danno del buonsenso. Niente sulla terra ti appartiene... Né la patria né la tomba...

La felicità non è la ricompensa della virtù. È la virtù stessa.

Fra porgere l'altra guancia e restituire colpo su colpo, ho scelto di curare i pazienti.

Non ho più fiducia nell'uomo che non ha saputo prevedere la propria sventura...

La libertà è la madre di tutte le certezze. Possono toglierti tutto, tu reinventerai il mondo che ti hanno negato.> -

 

- A cosa serve la felicità quando non è condivisa, Amin, amore mio? … Nessun bambino è al sicuro senza una patria...-

 

Un libro interessante, avvincente, che si legge in un fiato e fa conoscere il conflitto israelo-palestinese con chiarezza, nella sua crudeltà, causa la mancanza di fratellanza e DEMOCRAZIA sul Pianeta Terra...

Da leggere in Riflente...

Pontiggia Lorenzo

il Poeta marylory

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