Il gioco delle parti
Il gioco delle parti
Servizio Pubblico del 27-01
Quando Zamparini, Presidente e padrone della squadra calcio del Palermo attacca Castelli (Lecco, città in odore di mafia, dal libro di Facco: “Umberto Magno”), m'aspettavo fuoco e fiamme...
Invece il focoso Zamperini, conosciuto in tante TV sportive, ha incassato, una figuraccia, non per la furbizia di Castelli, che ritengo non potesse non conoscerlo, ma per la necessità di dover sostenere il gioco delle parti...
Li per lì son rimasto attonito nel sentire che il senatur della lega, gli chiedeva: < ma chi è lei, che mestiere fa (ma da dove salta fuori)>, mi son detto qui gatta ci cova e tutti due ci prendono per fessi...
L'intervento dell'operaio Sardo, Antonello Pirotto, che esprimeva la sua rabbia e il disagio degli operai del SULCIS con espressioni forti :<...non mi rompa i coglioni...>, concettualmenti chiari.
A fornito al leghista Castelli, l'opportunità di abbandonare il confronto che sicuramente non avrebbe potuto reggere.
Spero che l'ingegnere passato alla politica per guadagnar meglio con minor fatica , sia smascherato dal pubblico comprendendo la demagogia di questo politicante.
Lorenzo Pontiggia