Grillo m'assomiglia, è istintivo, e dice ciò che pensa senza farsi dei problemi, il suo dialogo è Maieutica e usando la Riflente la sua satira è vincente.

Pubblicato il da Lorenzo Pontiggia il poeta Mary Lory

Grillo m'assomiglia, è istintivo, e dice ciò che pensa senza farsi dei problemi, il suo dialogo è Maieutica e usando la Riflente la sua satira è vincente.

 

Al Pala a Firenze, nel suo camerino, parlando con lui gli dissi: non hai bisogno di voti, devi essere te stesso nello scegliere gente che tende a realizzare la “démos cràtos, governo del Popolo=Democrazia” il momento sento che è giusto, basta scegliere collaboratori che abbiano la Vocazione, usando i Test Attitudinali, uomini giusti al posto giusto, uno vale uno insieme agli altri...
Per riuscirci vanno scartati gli arrivisti, di furbi è “piena l'aria”, questo è il primo segno al cambiamento; se no ti sgonfierai come i radicali e tante altre larve che girano attorno al miele...

 

Ultimamente ho sentito via radio, che durante la traversata della stretto di Messina, Grillo, intervistato ha risposto: <... che fatica... chi ma fatto fare sta faticaccia! >, e il cronista chiede: < A chi è venuta l'idea?> Grillo, sotto sforzo, dice il Vero: < È stato Casaleggio, perché la Comunicazione porta voti >.


Lorenzo pontiggia

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