GIULIO CESARE – GUGLIELMO SHAKESPEARE – UTET- scritto nel 1600 circa
GIULIO CESARE – GUGLIELMO SHAKESPEARE – UTET- scritto nel 1600 circa
Atto I - Flavio, Marullo e alcuni cittadini.
Flavio Via! A casa, fannulloni, andate a casa! E' festa oggi?
E come, non sapete che non dovete uscire poiché siete operai.
Marullo Dì un po': tu, brav'uomo, che mestiere fai?
Cittadino Io sono soltanto un rappezzatore, che rappezzo le suole guaste.
Mar. Che mestiere fai, villano rifatto?
Citt. … se uscite dai gangheri vi posso rappezzarvi
Mar. Che vuoi dire? Rappezzare me, furfante?
Citt. Precisamente signore, non vivo che di lesina; non c'entro né negli affari
né nelle faccende delle donne...
Flav. Ma perché non sei nella bottega, oggi?
Perché conduci questa gente a spasso per le vie?
Citt. Veramente, signore, perché si consumino le suole delle scarpe e mi diano altro lavoro...
Atto II - Una piazza pubblica Cesare e altri...
Cesare. Avanti! E non si ometta nessuna cerimonia.
Indovino Cesare!
Ces. Oh! Chi mi chiama? Odo una voce, assai più acuta di ogni musica...
Indov. Guardati dalle Idi di Marzo.
Ces. È un allucinato: lasciamolo ai suoi sogni. Avanti!...
Bruto Che significano questi applausi? Temo che il popolo elegga Cesare suo re.
Cassio Ah! lo temi? Allora devo pensare che tu non lo vorresti!
Bruto No, non lo vorrei, Cassio, eppure lo amo assai...
Lucio Arde la fiamma nel tuo studio, signore.
Bruto Bene. Va alla porta: qualcuno bussa.
Da quando Cassio mi eccitò contro Cesare io non ho più dormito.
Lucio Signore, c'è tuo fratello Cassio alla porta e chiede di vederti.
Bruto. È solo?
Lucio No, signore, ci sono altri con lui che non conosco...
Bruto … Datemi la mano tutti, ad uno ad uno.
Cassio E del nostro patto facciamo giuramento!
Bruto Buoni amici, conservate il volto fresco e gaio: che il nostro aspetto non ci tradisca!
ATTO TERZO In Senato
Cesare … questi bassi inchini, questo inginocchiarsi può infiammare il sangue ad uomini comuni,
ma non a Cesare
Bruto Bacio la tua mano, ma non ad adularti, Cesare...
Cassio Perdona, Cesare! Cesare, perdona! Si butta in terra per la libertà a Publio Cimbro...
Cesare Se fossi come voi potrei essere commosso... Non s'inginocchio forse Bruto inutilmente?
Casca Parlate voi, mani per me! (Colpiscono Cesare).
Cesare Et tu Brute? Cadi dunque, o Cesare!
Consigliabile perché i tradimenti sono all'ordine del giorno...
lorenzo pontiggia il Poeta marylory