- É ANCORA POSSIBILE LA POESIA? EUGENIO MONTALE
É ANCORA POSSIBILE LA POESIA?
DAL LIBRO La GRANDE POESIA CORSERA N.1-
Ritengo che il miglior encomio a Montale sia la sintesi del suo discorso
- Non è una svolta escatologica
o fine dell'uomo stesso,
ma dell'avvento
di una nuova armonia sociale,
alla vita dell'uomo
e non agli aminoacidi,
sostanze che hanno reso possibile
l'apparizione dell'umano.
La risposta è certamente positiva:
impossibile identificare la legione,
l'esercito dell'AMORE Sociale
che lavora per l'umanità
in infiniti modi, senza nulla chiedere...
La scelta delle opere letterarie,
talvolta possono essere micidiali
a causa di interessi,
ma non mai come quella
della bomba atomica
che è il frutto più maturo
dell'eterno albero del male.
Per fortuna la poesia non è una merce.
Essa è un'entità di cui si sa assai poco,
tanto che Croce, storico idealista,
e Gilson cattolico, ritengono impossibile
una storia della poesia...
Esistono in coabitazione due poesie,
una delle quali è di consumo immediato
e muore appena espressa,
mentre l'altra può dormire i suoi sonni tranquilla.
Un giorno si sveglierà, se avrà la forza di farlo.
Oggi, l'artista sente il bisogno di farsi ascoltare
e prima o poi diventa bisogno spasmodico
dell'immediato...
C'è una grande sterilità in tutto questo,
un'immensa sfiducia nella vita...
Quale può essere il posto
della più discreta delle arti, la poesia?
La poesia allora si fa acustica e visiva.
Le parole schizzano in tutte le direzioni
come l'esplosione di una granata,
un terremoto verbale con molti epicentri.
Per concludere, la poesia è l'arte
tecnicamente alla portata di tutti:
basta un foglio di carta e una matita
e il gioco è fatto.
Solo dopo c'è il calvario...
Sintesi del discorso tenuto all'Accademia di Svezia il 12 Dicembre 1975 all'assegnazione del Premio Nobel per le lettere da EUGENIO MONTALE.-
Pontiggia Lorenzo
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- Che la poesia sia alla portata di tutti, penso e spero che tu lo dica in senso ironico. E che dopo la poesia ci sia il calvario, io non lo credo. Perchè anche dopo avere scritto al peggiore scartoffia, poi si respira meglio.-
...grazie...
Rispondo
Montale, intervistato dal Corsera nella rubrica “Specchio” del 1951/3, risponde:
< Sono un travet dello scrivere...>
Lo scritto riporta la sintesi del discorso all'investitura del Premio Nobel per la letteratura, all'Accademia di Svezia il 12 Dicembre 1975 all'assegnazione del Premio Nobel per le lettere da EUGENIO MONTALE:
- Per concludere, la poesia è l'arte tecnicamente alla portata di tutti: basta un foglio di carta e una matita e il gioco è fatto.-
In sintesi ripete che con un po' di tecnica tutti possono sentirsi poeti.
Ho concluso che solo dopo c'è il calvario, perché qui ci si infossa se manca la luce dell'AMORE Sociale, salvo passare per poeti e in pratica non esserlo...
Se ritieni che sia un presuntuoso, che faccia solo accademismo come la maggior parte di coloro che passano per poeti, io non posso farti cambiar idea, perciò il mio Golgota è lungo da percorrere, ma per fortuna sono allenato in Riflente da sentirmi vincente...
Ciao Nives...
Con AMORE Sociale
lorenzo
- Quanto AMORE sociale...
Quante parole...
Quante spiegazioni...
Ho trovato interessante la sua discussione su Montale, citando proprio il suo discorso (anche se a mio parere avrebbe potuto pubblicarlo in altre cartelle)...
Ne deduco un disaccordo da parte sua di concepire Montale come è stato definito: ermetico, chiuso, oscuro (mi riferisco alle sue liriche, ovviamente), come un poeta indecifrabile, dalle mille sfaccettature (caratteristica tipica degli ermetici), ma anche tanto criticato di perpetua elegia, di un isolarsi costantemente tra le mura d'avorio della sua concezione della vita...definita pessimista.-
Rispondo
Montale e la sua storia di pellegrino cosciente dei suoi limiti è da ritenersi un esempio di vita, raccolto nella semplicità dell'ammissione di essere un travet dello scrivere (Specchio Corsera), esempio del conoscersi...
-Ora qui vengono rinnegate tutte le cose dette e stradette, studiate e strastudiate...
Crearsi un'opinione personale è senz'altro ottimo, non restare a bocca aperta di fronte alle favolette che spesso vogliono appioppare al nostro pensiero, attendando alla nostra intelligenza, tanto meglio... Ma non si potrà mica stravolgere tutto per rielaborare nuovamente tesi, pensieri, ipotesi e via dicendo???-
Rispondo
Gli errori son prodotti della pseudo-cultura...
Il conoscere se stesso non da narciso, è raddrizzare la barca sociale, e non è mai troppo tardi...
- Lo stesso vale per le biografie, la poetica degli autori della letteratura... E' vero, nessuno ci assicura che sia come pensiamo, come leggiamo, neanche le loro liriche (paradossalmente)! Ma altrettanto nessuno potrà asserire il contrario: certe figure umane restano tenebrose e ci piacciono per questo, perché “UNO, NESSUNO CENTOMILA”, romanzo di Luigi Pirandello -
Pirandello in una poesia dal titolo Alba, pubblicata dalla rivista “Natura ed Arte” del 1 Giugno 1895 anticipa la mia risposta.
“8 quartina”
Già divenir ti sembra quel che vedi...
Lo senti? Orbene, questo che tu senti son io:
sono te stesso; di me tu vivi, io di te vivo.
Adesso ritorna in mezzo agli uomini modesto,
"9 quartina"
ne la città rientra. Primavera nuova
presto verrà. Bisbiglia intanto
a chi ti passa triste e fosco a canto,
come un augurio, ne l'orecchio: - Spera.
Sulla scia di Freud, Pirandello si guarda allo specchio, contorcendosi in infinite sfumature che lo rendono ridicolo e idiota, paradossalmente l'immagine delle inibizioni dell'ambiente, da far perdere l'orizzonte al lettore d'accantonare la lettura...
- Il Monsignore - Bene bene, figliuolo! Un gran dolore, mi piace.
Ringraziane Dio. Il dolore ti salva, figliuolo. Bisogna esser duri con tutti gli sciocchi che non vogliono soffrire. Ma tu per tua ventura hai molto, molto da soffrire, pensando a tuo padre che, poveretto, eh... fece tanto tanto male! Sia il tuo cilicio il pensiero di tuo padre!-
-Ecco: per sé, nessuno.
Era questa, forse, la via che conduceva a diventare uno per tutti.-
Epilogo:
-Pensare alla morte, pregare, C'è pure chi ha ancora questo bisogno, e se ne fanno voce le campane.
Io non l'ho più questo bisogno, perché muoio ogni attimo, io, e rinasco nuovo e senza ricordi: vivo e intero, non più in me, ma in ogni cosa fuori.-
Lettura per menti acute: <... se la pianta non produce frutti sani va potata per raddrizzarla e sempre vale la candela anche pagando di persona, Uno nessuno centomila...>
Ciao, grazie Clarissa...
lorenzo
Ancora su Montale
"... si potrebbero moltiplicare le domande con l'unico risultato che non solo la poesia, ma tutto il mondo dell'espressione artistica o sedicente tale è entrato in una crisi che è altrettanto legata alla condizione umana, al nostro esistere di esseri umani, alla nostra certezza o illusione di crederci esseri privilegiati, i soli che si credono padroni della loro sorte e depositari di un destino che nessun'altra creatura vivente può vantare.
inutile dunque chiedersi quale sarà il destino delle arti.
è come chiedersi se l'uomo di domani, di un domani magari lontanissimo, potrà risolvere le tragiche contraddizioni in cui si dibatte fin dal primo giorno della Creazione (e se di un tale giorno, che può essere un'epoca sterminata, possa ancora parlarsi)."
la risposta nel finale dello stesso Discorso.
per non dimenticare quanto spesso il Poeta sia anche profeta -
Mister X
Rispondo
C'era una volta, salvo eccezioni “l'ignoranza”, regalo di Caino avendo colpito Abele con una sella d'asino alla corteccia cerebrale e lui stesso subì il contraccolpo divenuto assassino, infelice, insoddisfatto, e noi siamo suoi figli, la sua progenie...
Leonardo Da Vinci si sveglio dal torpore e diede l'impulso al ricupero della RIFLENTE (Riflessione-mente) ampliando la scienza in varie branchie...
Negli ultimi tempi i tabù, i dogmi, i fondamentalismi, le ideologie basate solo sulle menzogne o illusionarie promesse per asservire i creduloni al loro potere, fanno acqua sporca, e la mia speranza se vogliamo salvare l'umanità è ritornare a quei valori naturali di vita comunitaria dove l'AMORE Sociale è base primaria della vita quotidiana nell'usare le conquiste della scienza a vantaggio del benessere di tutti non della casta cainesca!
Il Poeta