Doctor Faust di T. Mann

Pubblicato il da Lorenzo Pontiggia il poeta Mary Lory

 

 

DOCTOR FAUSTUS di Thomas Mann

 

  • I miei due figli servono oggi il loro Fuhrer, uno in un posto borghese, l'altro nelle forze armate... così i legami di questi giovani con la tranquilla casa paterna sono assai lenti.-

 

Il romanzo racconta la vita del compositore tedesco Adrian Leverkuhn.

Il protagonista venderà l'anima al diavolo in cambio dell'immortalità della propria opera artistica.

  • La natura stessa è troppo piena di produzioni a sorpresa, che danno del magico, di capricci ambigui, di allusioni semi velate e accennanti stranamente a un mondo incerto, perché i devoti, nella loro pudica moderazione, non debbano scorgere in queste occupazioni una temeraria trasgressione...

  • Non mi si venga adire che qui non si comunica niente ! É una comunicazione inaccessibile, e contemplare questa contraddizione è pur anche un godimento... da ragazzo, comprendevo chiaramente che la natura extra umana è fondamentalmente illetterata, e questo, secondo me, costituisce il suo lato inquietante.-

 

  • Intanto un generale d'Oltre-Atlantico fa sfilare la popolazione di Weimar davanti ai crematori, e dichiara (dobbiamo dire: a torto?) quei cittadini che hanno tenuto dietro apparentemente con onore ai loro affari e tentato di non saper nulla, benché il vento portasse alle loro nari il puzzo di carne umana bruciata < li dichiara correi degli orrori ormai smascherati...>.

 

  • Il mio racconto s'avvia alla fine < come tutte le cose. Tutto precipita verso la fine; il mondo è sotto il segno della fine, lo è per noi tedeschi...

    La profezia della fine, detta “Apocalipsis cum figuris”, risuonò, grande e tagliente, nel febbraio 1926 a Francoforte sul Meno...

  •  

  • - Chi del concerto poté udir la fine

  • fu soltanto un cagnetto,

    che quando torno a casa

    ahimè! Si mise a letto.

     

    - ...ora non voglio più nascondervi che fin dai miei ventun anni son legato a Satana...

    Non crediate, diletti fratelli e sorelle, che per la promessa e la stipulazione del patto...

  •  

    San Tommaso insegna che per l'apostasia non v'è necessità di parole, e che per far l'evocazione basta un atto, anche senza un espresso omaggio.-

 

 

Libro lento, noioso che non posso consigliare...

 

Lorenzo Pontiggia

 

 

 

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