Dal Corsera R. leggere e scrivere
Dal Corsera R. Paolo Di Stefano - leggere e scrivere
Di L. Pontiggia mi piace quel 'grazie', l'unica parola - naturalmente per miei limiti di comprendonio - che ho capito. Ma non è da escludere che 'non farsi capire' sia un'arte.
gianfranco mortoni
La DEMOCRAZIA ha per base la VERITÀ, d'affermare che la Verità è Democrazia!
Dove sta la Verità, se ognuno ha la sua verità?
Nel nostro Processor/e PC o Riflente (Riflessione-mente), nella Corteccia Cerebrale-Cervello più si legge, si vede, si sente, si parla, si scrive, più ci si avvicina
alla TRASCENDENZA del MISTERO, nel DONO all'Uomo, per differenziarci dalle altre cellule di vita del Pianeta Terra o Madre Gaia: il SESTO SENSO!
Metaforicamente discendiamo da Caino, il primo duce, il dio che per egoismo e astuzia, insegna ai suoi seguaci la speculazione, per sfruttare al meglio i suoi simili. Abele, rappresenta l'anamnesi addormentata della Riflente. Inizia la casta, l'infelicità, la miseria umana, la guerra fratricida, e il nostro processor incamera e non va oltre, da non realizzare, salvo sporadiche situazioni che si esauriscono nel tempo che non ha tempo, di ritornare sempre alla speculazione = infelicità umana, d'accettarla in nome di un dio ad uso e consumo, originato per sfruttare l'ignoranza della schiavitù del malaffare del dire-non fare...
Così il cervello umano non solo dimentica il Sesto Senso, ma agisce per fame famelica peggio degli animali che hanno solo 5 Sensi.
Esempio il giorno 11/06 a Genova, ho visitato l'Acquario Marino, mi son soffermato alla grande vasca con lo squalo, insieme ad una bella orata e altri pesci, armoniosamente in cattività con i loro 5 sensi, la spiegazione è che tutti ricevevano il giusto cibo per vivere da rispettarsi...
L'animale uomo discendente di Caino agisce così?!
Solo recuperando il SESTO SENSO=DEMOCRAZIA=VERITÀ= GIOIA di VIVERE nel PARTECIPARE al SOCIALE, nell'arricchire la propria RIFLENTE o Processor, ricuperiamo noi stessi e la Felicità perduta, lasciando al Futuro la nostra presenza ETERNA!
Grazie Gianfranco Mortoni, chi legge e chi mi ospita...
lorenzo
Original Message -----
From: gianfranco mortoni
To: lorenzopontiggia3@virgilio.it
Sent: Sunday, July 03, 2011 6:46 PM
Subject: OverBlog : Hai ricevuto un messaggio
07/03/2011 18:46:59
OverBlog : Hai ricevuto un messaggio
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Su Caino e Abele
gianfranco mortoni
Quale Caino e quale Abele? - Se, stando alla Bibbia dei cattolici, il Signore (Genesi, 4, 2-5) gradì l’offerta di Abele, pastore: ’primogeniti dei suoi greggi e dei più grassi’, e rifiutò l’offerta di Caino, agricoltore: frutti della terra’, mi vien da stare con Caino, che, per tale rifiuto, ‘andò su tutte le furie e la sua faccia si sconvolse’. Che si tratti di una manipolazione del testo originario? Ad ascoltare mons. Mario Canciani (1928/2007), parroco della chiesa di san Giovanni dei Fiorentini in Roma, pare proprio di sì. Il carismatico sacerdote ci fa sapere che ‘in un testo cristiano-copto avveniva esattamente il contrario: era Abele a sacrificare frutta e frumento, e Caino che uccideva animali e, violento com’era, uccideva anche Abele. In quei testi Dio dunque gradiva il sacrificio della frutta e non degli agnelli’. I cattolici, papa in testa, preferiscano agnelli o frutta, quando vorranno dirci chi è il vero Caino, e chi è il vero Abele?
Caro Mortoni, Caino e Abele è una metafora, originata per sfruttare l'ignoranza, speculando mano d'opera a bassissimo costo, per innalzare templi, per manipolare con la paura della morte... il popolo a rimanere schiavi...
Nelle memorie di Adriano Imperatore di ROMA e dell'Impero, dice a suo nipote: < Io sono dio >,
aggiunge: < Ogni uomo è dio!> e finisce nel dire: < Anche l'ultimo schiavo, che si trova nell'ultima miniera è dio!>.
Amico dalle sacre scritture o da altri libri bisogna saper cogliere il buono che c'è, e nel metterlo in pratica di migliorarlo, come fece Gesù (uomo), Socrate, Gandhi e tanti, ma pochi...
Morale:
i Papi erano soggetti alla gotta...
Ciao a tua disposizione...l
lorenzo