Correva l’anno 1969, e alle 6.30 del 1° settembre Radio Bengàsi, ‘Nel nome di Dio il compassionevole, il misericordioso’, annunciava l’avvento della nuova Repubblica Araba Libica.
Correva l’anno 1969, e alle 6.30 del 1° settembre Radio Bengàsi, ‘Nel nome di Dio il compassionevole, il misericordioso’, annunciava l’avvento della nuova Repubblica Araba Libica. Con ‘l’Operazione Gerusalemme’, ideata, programmata, organizzata nei minimi dettagli da un gruppo di 12 giovani militari, guidati dal 27enne capitano Muammar al-Gheddafi, cambiava, irreversibilmente, la Libia, al prezzo, davvero stracciato, di: 1 morto e 15 feriti. E’ storia, e, a meno che Antonio Carella, regista cinematografico, televisivo, ed autore di inchieste e documentari non dica bugìe, codesta sola ‘Operazione’ penso possa bastare a riconoscere lo spessore politico del nostro dirimpettaio mediterraneo, sì da costringerci a rivedere, con la calma dei nervi distesi, i giudizi talora velenosi, cattivi, e ingiusti, di quei tanti e stanchi abitué di certo parlare e scrivere al suono di una sola campana. E a tutti, e soprattutto ai nemici, si renda, quando ovviamente ci sia, il merito del loro personale vissuto!
Gianfranco Mortoni