-Caro Paolo (Corsera)
-Caro Paolo,
noto che sempre più spesso si parla dello scrittore e mai dell'artista. Ho l'impressione che oggi lo scrittore sia stato declassato a travet della penna, oppure non sia stato per niente declassato, ma sia un vero, autentico travet della penna.
Così si spiegano le classifiche e l'ondata di libri che inonda i banchi delle librerie. Fotocopiare e mettere una bella copertina colorata. Quel che conta è il titolo e il risvolto. Poi passare alla cassa.
Non ci siamo. Lo scrittore è un artista. Quanti degli autori di bestseller possono fregiarsi di questa impegnativa definizione? Lo scrittore-artista è colui che scrive con il cuore e con la testa. Quale visione del mondo ci trasmette l'autore?
Da qui dovrebbe partire quel che resta della critica letteraria.
L. Rancati
Mercoledì, 09 Marzo 2011
Paolo
Soprattutto il come ci trasmette quella visione del mondo.
A proposito di artista: diresti che di un pittore o di un musicista ti interessa quale visione del mondo ti trasmettono o come te la trasmettono? Ecco dove sta l'equivoco, secondo me. -
Rispondo
Scrittore? Artista?
Chi scrive senza lumi
è un pennivendolo...
Chi scrive in Riflente
è l'artista teso al futuro...
il Poeta