CARLO EMILIO GADDA - QUER PASTICCIACCIO BRUTTO DE VIA MERULANA- 1893-1973 ( Romanzo giallo)

Pubblicato il da Lorenzo Pontiggia il poeta Mary Lory

 

CARLO EMILIO GADDA - QUER PASTICCIACCIO BRUTTO DE VIA MERULANA- 1893-1973 ( Romanzo giallo)

 

L'opera più significativa da guadagnarsi i galloni di Grande letterato del Novecento italiano.

Un giallo che va oltre il giallo sulla scia del neorealismo degli anni cinquanta ricco di riferimento e virtuosismi linguistici

 

-… sulla inserzione del Messaggero, evocato, pompato fuori dall'assortimento infinito degli statali con quell'esca della < bella assolata affittasi > e non ostante la perentoria intimazione in chiusura: <Escluse donne>... Ma il termine giuridico < le causali, la causale> gli sfuggiva preferentemente di bocca; quasi contro sua voglia. don Ciccio, non se ne dava per inteso: seguitava a dormire in piedi, a filosofare a stomaco vuoto, e a fingere di fumare la sua mezza sigaretta, regolarmente spenta.-

 

Già in quel gran palazzo di via Merulana al duecentodiciannove ci stava gente chiamata ancora pescicani...

 

- … non era “bello”: e nemmeno gli riusciva di consolarsi con quel proverbio che aveva udito a Milano da una ragazza, al dispensario celtico di via delle Oche: < I òmen hin semper bèi.>

<Mah,> pensò don Ciccio per confortarsi, < qualunque figlio 'e bona femmena è illibato, fino al suo primo amore... con la questura.>

- L'anafonesi trivellava il deflusso col perforante vigore d'un anguilla...-

- La quiete spenta della sua guardata si opponeva all'evento, come le immemore memoria della terra, da lontananze paleontologiche: strasniando quel volto di azteca centonovantenne dalle acquisizioni della specie, dalle ultime così fregolesche conquiste dell'occhieggiamento italiano.-

 

Nel romanzo giallo di Gadda c'è molta parlata dialettale che dà maggior senso del reale.

Consigliato a tutti!

 

Lorenzo Pontiggia

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