Buongiorno Signor Pontiggia,

Pubblicato il da Lorenzo Pontiggia il poeta Mary Lory

 

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    Rispondo:
    inizio con un grazie per la ricerca di conoscersi; Elena, se mi conoscevi solo per quel che scrivo, e non di persona schietta, che sollecita in maieutica le persone che incontra, d'uscire dall'usuale perbenismo, cortese, interessato e falso, nel responsabilizzare e responsabilizzandomi sempre di più ad essere me stesso, un “rompiballe” verso la società “puttaniera”, dedita all'edonismo, al consumismo che ci rende schiavi, è cosa rara...

    Socrate, da Maestro ha insegnato la Maieutica, base del crescere nel rompere gli archetipi dell'ignoranza, da derivargli l'epiteto “il tafano d'Atene”, e di morire per non deludere se stesso!

    L'AMORE è Donazione, e nel Dono di Luce, si corre l'alea d'apparire arrabbiati col mondo che non comprende, che non vuol sentire, capire e trovar se stessi nel messaggio d'AMORE Sociale in Riflente... Ciao e grazie... lorenzo

  • Buongiorno Signor Pontiggia,
    volevo sottoporle alcune considerazioni veloci che non sono riuscita ad esprimere in sua presenza date le circostanze.
    Il suo atteggiamento mi ha decisamente "incuriosito", per questo ho cercato come mi ha suggerito "riflente".

    Concetto interessante.
    Personalmente penso che i fatti e le azioni comunichino molto più di tante adorabili parole.
    Mi chiedo, come si possa cercare di comunicare concetti così profondi attraverso il linguaggio ed agire senza alcun riguardo.
    Chiaramente mi riferisco solo alla mia esperienza personale ed al nostro breve, ma intenso incontro.

    Credo che sia giusto avere un punto di vista e, nel suo caso, moltissime opinioni.
    Credo anche che dovrebbero esserci delle basi per arrivare alla naturale formulazioni di tali opinioni.

    Non sono una perbenista, non mi ha turbato il suo linguaggio forte ed offensivo, bensì la noncuranza con cui ha sentenziato tutti i suoi giudizi su una persona che non ha nemmeno avuto occasione di conoscere.
    Mi dispiace molto per lei e per il suo stato d'animo, per la rabbia evidente che si porta dentro e trasmette benissimo, per l'incapacità di cogliere la positività delle persone. Probabilmente pensa - e magari ha ragione - di non avere più nulla da imparare, di essere arrivato e di poter solo impartire importanti lezioni. Anche per questo mi dispiace. Oppure sente la necessità di sminuire ed umiliare tutto e tutti per sentirsi migliore? Davvero non saprei, in ogni caso MI DISPIACE.

    Le auguro un po' di serenità, penso davvero che ne abbia bisogno.- Cordialmente
    Elena Puzone-

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