AUTO DA FÉ - Elias Canetti - Garzanti

Pubblicato il da Lorenzo Pontiggia il poeta Mary Lory

 

AUTO DA FÉ - Elias Canetti - Garzanti

 

- Lascia perdere i libri in vetrina. È roba che non vale niente. Nella mia borsa ho qualcosa di bello. Aspetta, te lo faccio vedere. Sai che scrittura è questa?

I piccoli dovrebbero crescere in una buona biblioteca privata, dove regnino saggezza, penombra, silenzio...-

Nella sua biblioteca tutto filava in perfetta regola. In chiesa non ci va. Basta guardare la gentaglia che la frequenta. Bella razza davvero si raccoglie là dentro. E poi non le piace quel continuo elemosinare. Dare dei libri sarebbe vile; in mano agli ignoranti i libri sono completamenti indifesi.-

 

- Confucio: < Errare e non correggersi significa errare veramente. Se hai commesso un errore non vergognarti a ripararlo.>

Proprio lui, Kien. Dove aveva imparato a comprendere il valore del silenzio, a chi doveva questa svolta decisiva nella sua evoluzione spirituale? A Budda l'illuminato. Budda era solito tacere...-

 

- Therese, solo ogni tanto ripeteva singhiozzando tra sé : < Son cose da farsi queste, esser vivi quando si è già morti, son cose da farsi?> <Certi mariti non meritano che la moglie faccia tanti sacrifici per curarlo...>

Lei vive con lui nella stessa casa da oltre otto anni. Sarebbe stato più facile sedurre Gesù Cristo che non lui. I piccioni tradiscono tradiscono pure lo scopo della loro vita...-

 

-Un prete cattolico è superato da una qualunque mummia egiziana. Perché quella è morta lui si crede superiore. Ma le piramidi non sono affatto più morte della basilica di San Pietro: al contrario, sono più vive perché più antiche...

Kien s'inginocchio mentalmente e nel suo travaglio levò una preghiera alla Riflente del futuro...-

 

< Sa che le dico?> disse Fischerle. < Io con lei non ci resto! Lei ora stava per soffiarsi, e i libri sarebbero usciti fuori dal naso!... Lei non ha cuore per i suoi libri!

 

- Georges Kien: < Pazzi diventano coloro che pensano sempre soltanto a se stessi. La demenza è una punizione per l'eccessivo egoismo. Per questo nelle cliniche si raduna la peggior canaglia del paese. Le prigioni rendono lo stesso servizio, ma la scienza ha bisogno dei manicomi come materiale d'osservazione>. Oltre a ciò, a sua moglie non aveva altro da dire.

- < Gli uomini malati e prossimi alla morte sono simili ai pazzi >, dice Wang-Chung, una testa fine: I secolo, nella Cina degli ultimi Han.-

Kien afferra il libro sul tavolo e minaccia con esso suo fratello... ride, ride forte, come non ha mai riso in tutta la sua vita.

 

Pur avendo letto un solo libro di Canetti, ritengo che il premio Nobel sia stato assegnato non per per la grandezza dei suoi libri ma per ragioni politiche di spartizione...

Un libro che dal mio punto di vista pur avendo certi valori che fan pensare non mi sento di consigliare...

 

Lorenzo Pontiggia

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