AMICIZIE PERICOLOSE * LACLOS

Pubblicato il da Lorenzo Pontiggia il poeta Mary Lory

 

AMICIZIE PERICOLOSE * LACLOS

 

 

 

Interessante romanzo sull'amore senza amore, in cui la perfidia la fa da padrone...

Ancor oggi, dopo 200 anni, il fatto, si ripete con modalità diverse...

 

L'opera è tratta da una raccolta di lettere tra famiglie che si conoscevano...

Il libro va ponderato con attenzione per cogliere il positivo dell'operetta...

 

 

- < Nell'alternativa tra un odio eterno o un'eccessiva indulgenza, la vostra stella vuole che vinca in me l'indulgenza.>

< ...dal momento che servirete insieme l'amore e la vendetta, senza contare che avrete una bricconata di più da raccontare nelle vostre memorie...>

 

Che se l'impresa sarà sfortunata,

la gloria avrò d'averla almen tentata

La Fontaine

 

< ...io divoro gli ostacoli; ma quel che non potete sapere è quanto giovi la solitudine ad accrescer fuoco ai cocenti ardori del desiderio.>

< Credete a me, visconte, quando una donna si è fossilizzata a tal punto, bisogna abbandonarla alla sua sorte...>.

 

L'età di Rosemonde, zia del visconte Valmont, è molto avanzata, e non ha perso né la memoria né l'allegria... si direbbe che la sua anima ne abbia appena venti.

 

La marchesa: < Non vi ricordate più che l'amore, come la medicina, è semplicemente l'arte d'aiutar la natura? Vedete che io vi sconfiggo con le vostre stesse armi. In quanto a me, ve lo confesso,

il sistema che mi piace di più è d'essere presa d'assalto, con una azione a fondo, vivace e incalzante...> -

 

- Danceny: < Ieri mi dicevate che non volete essere ingrata. Ma ripagare l'amore con la semplice amicizia è già un'ingratitudine bell'e buona...>

Cecilia: < Voi dite che non ho cuore; ebbene, v'assicuro che vi sbagliate, e spero che anche voi adesso ne sarete persuaso...> -

 

- La presidentessa Tourvel al visconte : < Ammettiamo pure che voi mi amiate svisceratamente: e faccio questa ipotesi per non dover tornare più su questo argomento... Se esistono piaceri più vivi, non li desidero, non li voglio neppure conoscere...>

Il visconte: < Un uomo dotto ha scritto che per dissipare la paura basta quasi sempre approfondirne le cause; questa massima è vera soprattutto in amore...> -

 

- Padre Anselmo al visconte: < … Pensate che chi indugia a trar profitto della grazia nel momento che questa gli si offre si espone al pericolo di vedersela sfuggire; e che, se la bontà divina è infinita, l'uso però è regolata dalla giustizia...> -

 

Il visconte alla marchesa di Merteuil: < Aggiungo che il minimo ostacolo che voi opporrete sarà considerato da me come una vera dichiarazione di guerra. Vedete dunque che la risposta che io esigo non richiede un frasario né lungo né scelto: due sole parole basteranno.>

 

La risposta: < Ebbene , guerra sia. >

 

 

Certe lettere son pesantucce, ma il finale è scoppiettante, irripetibile...

 

Pontiggia Lorenzo

il Poeta marylory

 

 

 

 

 

Originalmente inviato da Indigowitch Visualizza messaggio
Orpo, ho letto questo romanzo epistolare tanti anni fa. Me lo ricordo a sprazzi.
Come mai il titolo "amicizie pericolose"?...
Io propenderei per il buon vecchio "relazioni".
Il termine francese liaison ha in sé tutte le connotazioni del legame, non
necessariamente legittimo, non necessariamente sentimentale.
Ma non mi dilungo oltre, potrei sbagliarmi.
Io sono d'accordo con Baudelaire, che, a proposito di questo romanzo disse che "bruciava" come poteva bruciare il ghiaccio.
La perfidia di Valmont è incredibilmente sottile e stride fortemente con l'ingenuità di personaggi come Cécile e Danceny.
Ricordo la lettera che Valmont manda alla Tourvel, dopo averla abilmente illusa, per disilluderla.
Un capolavoro di diplomatica crudeltà.
Esistono ancora molti Valmont, in giro, ma le donne di oggi sono molto più sveglie.

Ciao...

Il traduttore Fernando Palazzi ha usato come titolo AMICIZIE PERICOLOSE nelle edizioni A. Mondadori - Biblioteca Romantica del 1970, per il quale mi trova concorde...
Grazie Lorenzo

 

 

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