SALVATORE QUASIMODO, lessi un libro e non fui rapito dalle Muse...

Pubblicato il da Lorenzo Pontiggia il poeta Mary Lory

-Dal Forum - CORSERA - Leggere e scrivere-

 

SALVATORE QUASIMODO, lessi un libro e non fui rapito dalle Muse...


”ED E’ SUBITO SERA”


Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera

 

-Con una fronda di mirto giocava
ed una fresca rosa:

 

e la sua chioma
le ombrava lieve e gli omeri e le spalle-

 


Pensai ad Ungaretti:

-MATTINO                                                                                                      

 

M'illumino d'immenso...-     

                                                                                                                                                  
Scritta sul bossolo usato in trincea per mancanza di carta.
 
 Paolo Fai: -il tradurre diviene così un momento essenziale del poetare-

 

In sincerità la poesia di Quasimodo salvo qualche eccezione è chiusa nel suo mondo e non va negli infiniti spazi poetici aperti a tutti!

 

Lorenzo Pontiggia

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