LE SCIENZE nell'Epoca Ellenistica Romana (1 parte)

Pubblicato il da Lorenzo Pontiggia il poeta Mary Lory

LE SCIENZE nell'Epoca Ellenistica Romana (1 parte) Un gruppo di allievi di Aristotele fondò ad Alessandria la Biblioteca, in cui le opere letterarie, filosofiche e scientifiche fino ad allora prodotte dalla cultura ellenica e vicinato, si raccoglievano, si ordinavano e messi a disposizione di studiosi; e il Museo, in cui venivano ospitati e provvisti del materiale necessario ai loro studi i maggiori scienziati di ogni disciplina e provenienza. La Biblioteca, sotto la protezione di letterati come Callimaco o di scienziati come Eratostene, divenne velocemente il maggior centro greco di studi filologici... Il Museo si affermò e per tutta l'antichità, la principale Fucina... Il periodo più brillante e più fecondo della storia del Museo (come sempre accade) fu quello iniziale fra il III e il II secolo a.C., a causa delle lotte che portarono l'Egitto sotto il controllo di Roma; parte delle opere raccolte nella biblioteca furono distrutte da un incendio del 48 a.C., durante l'occupazione di Alessandria da parte di Cesare. Sotto l'impero romano, il Museo, nonostante la concorrenza culturale della metropoli, conobbe un nuovo periodo di grande produttività scientifica ne II e nel III d.C.. Nel 390 d.C., nel corso di disordini provocati da fanatici cristiani guidati dal vescovo Teofilo, e fu uccisa IPAZIA, la precursore della HACH... La biblioteca viene gravemente danneggiata e perde molti dei suoi volumi. Nel 641, poi, l'invasione musulmana pone fine alla vita delle grandi istituzioni alessandrine, e di riflesso alla produzione scientifica del mondo antico. La ricerca scientifica che ha luogo nel Museo di Alessandria, ha caratteri costanti nelle diverse discipline, delineando un vero e proprio “stile” comune a tutte le scienze dalla biologia all'astronomia. Fra la scienza e la religione e la filosofia non solo di Platone non può che esserci frattura, vedi la polis ( i processi intentati da Anassagora e Socrate). La protezione del re è più che sufficiente ad assicurare agli scienziati autonomia e indipendenza nel proprio lavoro. Inizia la scissione fra scienza e tecnica, fra teoria e applicazione, fra la “vita contemplativa “ cui lo scienziato puro si dedica e l'attività professionale che è quella del vecchio “demiourgòs". Nell'ambiente del Museo di Alessandria avviene che il vecchio sapere medico diviene scienza biologica, nei due assi portanti, l'anatomia e la fisiologia. Disponibilità agli studi teorici, possibilità della dissezione e della vivisezione... Risultati che pongono fine a vecchie controverse ideologiche, che per la scienza futura sono acquisizioni imprescindibili. Così, al principio del III secolo a.C., Erofilo risolve il dibattito fra encefalocentrismo e cardiocentrismo, mettendo in risalto la connessione fra cervello e nervi, nervi sensori e motori, teoria del sistema nervoso centrale. distinguendo le vene e le arterie. I principi di Erasistrato, che era stato in contatto con l'aristotelico Stratone, si concentra invece sullo studio dell'apparato vascolare: secondo cui la natura tende sempre a riempire gli spazi vuoti... Erasistrato s'avvicina al materialismo di Epicuro. La grande biologia del III secolo a.C. dà luogo, nei due secoli successivi agli studi medici: quello dogmatico. I medici dogmatici – cioè teorici-, fedeli allo spirito ippocratico e soprattutto a quello alessandrino, a ricercare la causa dei processi... La medicina non può ignorare le conquiste teoriche della biologia. Galeno di Pergamo (Asia Minore 130-200 d.C.), nasce da famiglia ricca, si ispiro ad Erasistato, al pensiero aristotelico e quello stoico, divenne uno dei maggiori medici dell'antichità, e scrisse molto tra cui: “Il miglior medico è anche filosofo”. Marco Aurelio lo richiamò a Roma nel 169 come medico militare... e nella tranquillità della corte permise a Galeno di scrivere molte sue opere. Ritornò a Pergamo nel 192. Il declino del Museo fece inaridire la ricerca teorica... La medicina di derivazione galenica continuò in Alessandria fino al VI secolo, e a Bisanzio anche in quelli successivi. I testi di Galeno ripresero a circolare in Europa verso il XII secolo, e furono alla base della ripresa degli studi medici. Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory

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