LA POLITICA dovrebbe essere la Panacea, purtroppo ha per base la Tensione, causa l'ignoranza dell'uomo non realizzato ma che sa sfruttare i suoi simili...

Pubblicato il da Lorenzo Pontiggia il poeta Mary Lory

 LA POLITICA dovrebbe essere la Panacea, purtroppo  ha per base la Tensione, causa l'ignoranza dell'uomo non realizzato ma che sa sfruttare i suoi simili...

 

L'ITALIA nolente o volente per la sua dimensione geografica, e di riflesso la Popolazione, oltre il suo prodotto nazionale lordo non sarà mai una grande potenza.
Agli italiani ciò può dispiacere, la Storia insegna a coloro che pretendono di comandarci d'essere esempi di Onestà, Capacità e Buonsenso, solo con questi valori il Popolo Italiano può essere  guida o luce all'Umanità...
Il Paese Italia soffre di cattiva informazione/interpretazione dei fenomeni internazionali, con conseguente incapacità di formulazione di una politica estera coerente che dia lustro al bel Paese!

 

La filosofia politica attuale è la continuazione della guerra, delle ideologie,dell'etnocentrismo, eurocentrismo, fondamentalismo, nel disaccordo tra le nazioni per l'arrivismo al potere nel concetto “lotta di classe”, tralasciando il "reale" per far pagare sempre a pantalone...

 

Si prenda l'esempio descritto da Tucidide nella “ Guerra del Peloponneso: i timori di Sparta di essere aggredita da Atene e Atene da Sparta svilupparono il terrore per finire di farsi guerra!.

 

- Parte della REPUBBLICA Di SOCRATE  (sul canovaccio di Platone) -

Socrate: < È vero. Ma sei proprio convinto che la prima preoccupazione debba essere quella di non esporsi ai rischi? Nel quotidiano affrontiamo pericoli d'ogni genere senza un fine.
Combattere e morire nel vivere in Eterno; paradossalmente il fine è il difendere la propria Patria; però se la REPUBBLICA difende Tutti i figli, perché Uno vale Uno, ogni figlio nell'usar la Riflente migliora la Sfera Sociale o Repubblica in cui ci siamo Tutti, e se Tutti partecipassero, alla costruzione della Repubblica Democratica nel sentirsi l'uno partecipe dell'altro, che bello sarebbe il vivere tanto da voler baciare in Eterno la Madre Terra e versare lacrime d'AMORE che fungono da linfa di vita >.
 
 Glaucone: < Se tu mi dicessi quel che ne pensi, ti ascolterei volentieri >.
 
Socrate: < A me sembra che non si debba fare nulla di simile, ma limitarsi a requisire il raccolto dell'anno. E vuoi sapere il perché? >.
 
Glaucone: < Altro che !>.
 
Socrate: < Allora se sono i Greci, si chiami sedizione, rivolta, insurrezione, ribellione, e non si metta tutto a ferro e fuoco facendo pagare gli innocenti fratelli greci, incolpevoli per la sommossa antidemocratica, ma si faccia pagare solo a quei pochi o tanti facinorosi ribelli responsabili del conflitto.
Per questo motivo non bisogna devastare la terra degli amici, né demolire le loro case, ma spingere lo scontro al punto in cui i colpevoli siano costretti dalle stesse vittime innocenti a pagare il fio delle loro colpe. La nuova Repubblica deve imporre a tutto il Peloponneso questa direttiva, se dev'essere una Repubblica Democratica!>.
 
Glaucone: < Anch'io sono dell'avviso che i nostri cittadini dovranno comportarsi come tu dici, e solo nei confronti dei barbari agire, non come i Greci che si massacrano oggi, fra loro>.

Socrate: < Diremo allora, che quando si scontrano i Greci coi barbari  si ha una guerra, in quanto tali popoli sono nemici per natura>.

Glaucone: < Hai ragione!>.
 
Socrate: < E che dire della guerra? Che comportamento dovranno avere fra di loro e nei confronti dei nemici? Chi di loro abbandona il posto di combattimento o getta via le armi, o per paura compie un gesto analogo, non va forse degradato al livello di un artigiano o di un contadino? >.
 
Glaucone: < Non c'è dubbio >.
 
Socrate: < E chi si fa catturare dai nemici ancora vivo, non lo vorremo regalare a chi l'ha preso perché disponga della sua preda come meglio crede? >.
 
Glaucone: < Senz'altro >.
 
 Voce narrante: LA VENERAZIONE DOVUTA AGLI EROI IN GUERRA
 
Socrate: < E poi, di coloro che nella battaglia sono morti da eroi non diciamo innanzi tutto che appartengano a una stirpe aurea, all'Olimpo degli dei? >.
 
Glaucone: < Più di ogni altro >.
 
Socrate: < Allora dovremo dar retta ad Esiodo, il quale afferma che uomini di questo calibro, quando muoiano: ”Si trasformano in puri demoni terrestri, benevoli difensori dai mali e custodi degli uomini mortali”? >.
 
Glaucone: < Certo che gli crederemo >.
 
Socrate: < E che sempre vivranno nella memoria della Storia della progenie in Eterno, dove ci siamo Tutti, per aver cercato di vivere nel dono della virtù e verità? >.
 
Glaucone: < Sarebbe giusto >.
 
Socrate: < E poi, come agiranno i nostri soldati nei confronti dei nemici? >.

Glaucone: < In che senso? >.
 
Socrate: < Innanzi tutto a riguardo del fatto di render schiavi i prigionieri. Ti sembra giusto che dei Greci riducano in schiavitù una Città greca? >.

Glaucone: < No! Son nostri fratelli! >.

Socrate: < Allora si deve consigliare anche agli altri Stati greci di fare altrettanto: è nell'unione che si difende la stirpe ellenica, nell'essere sempre pronti a scacciare i barbari >.
 
Glaucone: < Assolutamente. Tanto più che in tal modo i greci avrebbero maggior forza per ricacciarli e al caso contrattaccare i barbari, insegnando loro a star cheti, così da non far altre guerre >.-

 

 Socrate è ancor oggi il Padre della Filosofia Politica,  ma la politica attuale è in mano ai sofisti, politichesi,  affaristi e di tutto sono pur vanesi...

 

Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory

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