L'INGENUO – STORIA VERA, tratta dai manoscritti di Padre QUESNEL (1767). VOLTAIRE.

Pubblicato il da Lorenzo Pontiggia il poeta Mary Lory

L'INGENUO – STORIA VERA, tratta dai manoscritti di Padre QUESNEL (1767). VOLTAIRE.

Nell'anno 1689, il reverendo di Kerkabon e sua sorella passeggiavano in riva al mare, ricordando la partenza del fratello e della cognata. Quando videro entrare nella baia di Rance un piccolo bastimento; erano inglesi venuti per vendere qualche derrata del loro paese.
Un giovane assai ben fatto si slancio al di sopra dei suoi compagni, e si trovò di faccia alla signorina. Il suo viso e il suo abbigliamento attirarono l'attenzione...
Parlava francese e offri l'acqua delle Barbadi e bevve con loro. Gli offrirono i propri servigi domandandogli chi fosse e dove andasse. Rispose che era curioso, era venuto a vedere le coste della Francia e se ne sarebbe ritornato via.
<Signore, come vi chiamate? - Mi chiamano l'Ingenuo e sono urone, e anche in Inghilterra tale nome mi è stato confermato, poiché dico sempre ingenuamente quello che penso e faccio tutto quello che voglio. Son stato fatto prigioniero dagli inglesi, ai quali piace il coraggio, poiché sono coraggiosi e onesti come noi, mi proposero di rendermi ai miei genitori; io accettai perché mi piace vedere il mondo e poi per conoscere i miei genitori, e imparare altre lingue. In segno di gratitudine per la loro buona accoglienza tirò fuori dalla camicia: < Quel che ho di più prezioso perché siate sempre felici>.Quel presente consisteva in due ritratti malfatti, uniti da una cinghia molto unta.                                                    Il reverendo guardava i ritratti; cambio colore, gli tremarono le mani. La signorina, dopo averli osservati con uguale commozione, all'unisono è nostro nipote. L'Ingenuo disse di non aver conosciuto né padre né madre. Il priore, che era uomo di buonsenso, notò che l'Ingenuo aveva un po' di barba, che gli uroni non ne hanno. < Dunque è figlio di un europeo. Ed è mio nipote, la balia Urona gli ha salvato la vita>. Lo abbracciavano versando molte lacrime; e l'Ingenuo rideva, non potendo immaginare come un urone potesse essere nipote di un priore della Bassa Bretagna.
Il priore, accorgendosi di diventare vecchio si mise intesta una volta battezzato di rassegnarli il suo cospicuo benefizio e farlo entrare nell'ordine.
L'Ingenuo aveva una memoria eccellente oltre una testa pensante che non si lasciava sfuggire nulla. Le sue idee erano tante più vive e chiare in quanto, non essendo stato durante l'infanzia riempito di inutilità e di sciocchezze come noialtri, le cose gli entravano nel cervello senza fumi da saper ben usare la Riflente (riflessione-mente), da dire: < La lettura allarga la mente, e un amico illuminato la consola>.

Il libro consiste in 70 pagine che allargano la mente...

Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory

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