I PROBLEMI DELLA FILOSOFIA -BERTRAND RUSSEL–Trellech,Galles 1872–1970-(INNO ALLA RIFLENTE)

Pubblicato il da Lorenzo Pontiggia il poeta Mary Lory

I PROBLEMI DELLA FILOSOFIA -BERTRAND RUSSEL–Trellech,Galles 1872–1970-(INNO ALLA RIFLENTE)

 

-Apparenza e realtà.

 

 Esiste nel mondo una conoscenza così certa che nessun uomo ragionevole possa dubitarne? La filosofia dovrebbe dare la risposta?

 

Nella vita di ogni giorno noi diamo per certe molte cose che poi, a guardar meglio, son piene di contraddizioni... Nella ricerca della certezza si parte dall'esperienza immediata o conoscenza...

 

Il filosofo arcivescovo Berkeley (1685-1753), nel dialogo tra Hylas e Philonous, contro gli scettici e gli atei, si propone di dimostrare che non esiste nulla che si possa chiamare materia, e che il mondo è costituito solo di menti e delle loro idee.- Hyla crede nell'esistenza della materia; ma egli è un povero avversario per Philonous, che lo induce senza pietà in contraddizioni e paradossi, sicché alla fine la materia non esiste, cosicché sembri quasi la voce del senso comune. Un detto comune dei filosofi “idealisti”:-

 

 L'ateo non credendo a nulla non esiste, l'agnostico è colui che crede di vivere un attimo o domani sorge il sole).

 

L'Immanenza Utopica scardina questo pseudo meccanismo usando il Sesto Senso che l'uomo possiede da capire le tre scienze di Aristotele nell'uso della Riflente, Riflessione-Mente alle più ampie spiegazioni!

 

L'uomo è immanente, usando la mente in Riflente elabora intuizioni tramite la Storia e le esperienze dirette da creare benessere alle tre scienze di Aristotele:Scienza Naturale, Scienza Morale e Scienza Speculativa.

 

Le scoperte d'immanenza utopica devono essere finalizzate per il bello, il sano e il futuro dei “figli”= Storia nelle tre scienze d'Immanenza Utopica!

 Il ragionamento che ho espresso non nasce così per caso, ma dall'esperienza diretta nel capire l'uomo o i miei simili per le loro ataviche contraddizioni, talvolta leggere, altre paradossali da vergognarmi, e per non divenire come loro preferisco passare per folle, così la mia mente ha sprigionato il sillogismo la Riflente, da cui nasce Immanenza Utopica che possiede in sé la chiave per realizzare un mondo nuovo, ricco del dono dell'intuizione, in un evolversi di scoperte il cui fine è migliorare la condizione sociale dell'Umanità, le invenzioni sono il patrimonio di tutti e non l'arricchimento di pochi!

 

Socrate alla sua scuola coi perché, perché perché riusciva a far dire ai suoi allievi risposte di senso pratico.

 

L'uomo ha creato dio, ma rompendo il vaso di Pandora diventa un dio infelice, d'infelicitare i suoi sudditi...

Però nel culo del vaso c'è la “RIFLENTE”.

 

Ognuno è diverso dall'altro, insieme usando la Riflente si risolvono “I Problemi della Filosofia”. PoeFiloPoli.

 Lorenzo Pontiggia il Poeta marylory

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GIOVANNI NIBALE 08/09/2013 23:04

Oggi sono passato da Lorenzo ed ho ritirato, come da lui promesso, la sedia + altre cose che mi interessavano.....
Abbiamo entrambi contribuito a stabilizzare l'Entropia dell'Universo(....almeno per oggi....).

Al solito con Lorenzo abbiamo intavolato un interessante discussione sulla poesia ed i maggiori poeti italiani, da Leopardi a Quasimodo passando per Ungaretti, etc., etc.Non si riesce con lui a non
parlare tutte le volte che lo si incontra di filosofia, poesia, scienza e costume.

Tornerò a trovare il "Magnifico" a Settembre magari con argomenti nuovi da approfondire insieme. Per il momento lo ringrazio pubblicamente per la cortesia, correttezza e lealtà dimostrata.

A presto!!

Giovanni

Giovanni Nibale 08/07/2013 08:44

Si va bene la RIflente e tutto quello che dici, però, la sedia me la potevi vendere ieri!!

Ora l'entropia dell'universo e' aumentata grazie all'incazzatura che mi hai fatto prendere per il caldo, la strada, ed il tempo che ho perso inutilmente venendo da te.

E poi solo per le informazioni che ti ho dato su GIovannino Guareschi ed i "tri-narigiuti"' potevi almeno riconoscermi anche la diffusione di un po' di cultura e di conoscenza.....o sbaglio??

Mah, caro Lorenzo gira e rigira siamo tutti materiali e concreti ....anche con la RIflente!

Un abbraccio.

Giovanni

Lorenzo Pontiggia il poeta Mary Lory 08/08/2013 10:28



Toccato da un raggio di verità:


Amico sincero voglio premiarti passa a prendere la sedia... lorenzo


-Dal Forum - CORSERA - Leggere e scrivere-


 


SALVATORE QUASIMODO, lessi un libro e non fui rapito dalle Muse...



”ED E’ SUBITO SERA”



Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


 


-Con una fronda di mirto giocava
ed una fresca rosa:


 


e la sua chioma
le ombrava lieve e gli omeri e le spalle-


 



Pensai ad Ungaretti:


-MATTINO                                                                                                      


 


M'illumino d'immenso...-     


                                                                                                                                                  
Scritta sul bossolo usato in trincea per mancanza di carta.
 
 Paolo Fai: -il tradurre diviene così un momento essenziale del poetare-


 


In sincerità la poesia di Quasimodo salvo qualche eccezione è chiusa nel suo mondo e non va negli infiniti spazi poetici aperti a tutti!


 


Lorenzo Pontiggia