Grillo sconfessa senatori M5S: «Abolizione reato di clandestinità non fa parte del programma»

Pubblicato il da Lorenzo Pontiggia il poeta Mary Lory

Grillo sconfessa senatori M5S: «Abolizione reato di clandestinità non fa parte del programma»
Il leader:«Loro posizione è del tutto personale». Ed è gelo in Parlamento, mentre scoppia la bagarre con i leghisti


 Quello che è successo agli uomini di Grillo succederebbe anche negli altri partiti...
Per il semplice motivo che "tutti" s'improvvisano candidati per far carriera, ma non per servire la Nazione non essendo maturi o liberi per il compito che ottengono giocando carte false...

Dissi a Grillo al Pala Firenze in camerino che avrebbe preso tanti voti, ma che era importante scegliere uomini giusti  per vocazione (non per mestiere) nelle maglie del Sociale.
Dissi: basta attivare dei test attitudinali (non solo sulla rete) alla cui base ci sia la vocazione di servire il Prossimo cioè la Nazione.
Grillo ha fatto, e  spero che continui per il bene dell'Italia a dare il meglio di sé, così la sua buona volontà messa al servizio della Nazione riuscirà (mal che vada) a dar fastidio o sbaragliare il politichese, Affinché l'aria negativa o pestifera si diradi e torni il Sole... La strada è in salita ma se c'è la vocazione di dare il meglio di sé, responsabilizzandoci si può uscire dal tunnel che i "falliti" partiti ci hanno portati dopo la perdita del grande statista Alcide De Gasperi e Aldo Moro.
Questo va fatto per l'avvenire dei nostri figli...  .
lorenzo pontiggia

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