Grillo e....Virgilio

Pubblicato il da Lorenzo Pontiggia il poeta Mary Lory

Grillo e....Virgilio

 

Grillo (di Genova), con l'aver fatto entrare in Parlamento Deputati e Senatori M5S, consideri conclusa la sua 'missione', ché i rispettivi eletti devono fare, in tutto e per tutto, da sé; e faccia come un certo Virgilio (di Mantova), che, dove aver accompagnato Dante attraverso Inferno e Purgatorio, con così lascia il Poeta a se stesso: "Non aspettar mio dir più né mio cenno;/libero, dritto e sano è tuo arbitrio,/fallo fora non fare a suo senno:/per ch'io te sovra te corono e mitrio" (Purg., XXVII, vv. 139/142). E, come per Dante (senza più l'aiuto di Virgilio) sarebbe (fora) errore (fallo) non fare con la propria testa, così per gli eletti grillini (senza più l'aiuto di Grillo) altrettale errore sarebbe se non facessero con la testa loro. Grillo, ti basti aver fatto un miracolo!
gianfranco  Mortoni

 

Caro Mortoni, conosco Grillo dalla Carta di Firenze (PALA_Firenze) 4 anni fa.
Andai in camerino e gli dissi: di voti ne avrai, ma il problema è la scelta degli uomini!
Casaleggio non c'era, per trovare gli uomini giusti da mettere al posto giusto devi selezionare, devi istituire dei test attitudinali, alla cui base deve esserci la vocazione a servire il Prossimo senza speculare, se no farai la fine di altre forze politiche che hanno deluso...
Anche Dante voleva fare ma non c'è riuscito, salve lasciare a chi vuol capire la strada maestra di vita...

Lorenzo Pontiggia

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