EUTANASIA DI UN AMORE * GIORGIO SAVIANE

Pubblicato il da Lorenzo Pontiggia il poeta Mary Lory

 

EUTANASIA DI UN AMORE * GIORGIO SAVIANE

 

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    - Una macchina si ferma al semaforo, sbatte una portiera...

    S'allontana in fretta, va verso la fermata dell'autobus.

    L'aria intorno non ha subito commozioni. -

 

- Paolo: < Ma se non hai neanche diciott'anni. >

Sena: < Perché non ti piaccio? >

< Sicuro, ma. >

< Se non vuoi tu, andrò con un altro. >

I rintocchi rimbombavano dalle scale con il freddo autunnale e l'odore delle minestre dei vicini... -

-… Sena gli diceva. Adesso però lei non c'era più, gli anni diventavano pesanti, precipitava da una vita a un'altra....

Da quando Sena aveva sbattuto quella portiera... camminavo, la pelle dentro ai vestiti, e dentro alla pelle l'istinto di correre da lei perché dipingesse di colori l'aria che mi braccava. Tutti i colori aveva lei da vivere in un falsopiano di cui non conosci l'inclinazione: se corri non sai quando ti fermerai, se vai piano gli altri ti sopravanzano... -

 

- Patrizia: < Scrivile una poesia. >

< Non so scrivere una poesia. >

< Un professore di letteratura italiana che non sa scrivere una poesia. >

 

< Non mi manca il fuoco, aggredisce dentro perché è privo di colori. Senza di lei non si accendono. >

< Vedi che le sai fare le poesie. > -

 

- Tiene il portone aperto per far passare gli amici, li indirizza su per le scale e lui dietro, come un ladro, un ladro d'amore pensa, le vene sussultano, gli succhiano il respiro...

Ridevo a bocca spalancata, ma quando capii che ridere così era piangere, arrestai la risata che mi ritornò dai muri, la ingoiai... dignitosamente non piangere, dignitosamente continuare a esistere. -

 

- Patrizia: < Un Dantino potresti sforzarti a diventarlo, per uno schianto come Sena. >

< La nostra ambizione era di vivere un amore letterario, poetico: viverlo è più di scriverlo, no? >...

Sena. < Tu sai, io non credo alla reincarnazione, ma da quando ho ricevuto quel colpo... mi sono sentita rattrappire e mi pareva di spremere la mia anima... è vero son stati dieci anni meravigliosi, ed è per salvarli che non ti voglio più...>

 

Sentii Paolo allacciarmi alla vita, mi tirava a sé, mi sussurrava sul collo che rimanessi...

< Non posso > gli risposi ancora piangendo.

< Sì che puoi >...

< Ma non voglio > gli dissi in un attimo di cattiveria...

< Non partire allora. >...

Mi abbraccio così stretta che mi sembro proprio che non sarei più partita.

Mi baciava le labbra ora premendole disperatamente, ora appena per mormorare: < Non partire >.

- ... Onnipotente è l'amore, il dolore... sulla strada della conoscenza, con Sena e il mare, a riproporre la mia nascita, freddamente. -

 

Libro d'amore con vive sfaccettature di coppia... che i più possono ritrovarsi...


Lorenzo Pontiggia

il Poeta marylory

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