E ADESSO POVER'UOMO di Hans Fallada (Rudolf Wilhelm Adolf Ditzen) 1893 – 1947)

Pubblicato il da Lorenzo Pontiggia il poeta Mary lory

E ADESSO POVER'UOMO di Hans Fallada (Rudolf Wilhelm Adolf Ditzen)  1893 – 1947)

Peripezie, equilibrio per vivere a testa alta, dato dalla recessione e svalutazione in Germania a cagione della prima guerra mondiale, dove pochi s'arricchivano e tanti mugugnavano nel tirar la cinghia, "buon terreno" per la seconda guerra mondiale!

- < I clienti che ci manda la mutua sono tutti così volgari! Che cosa pretendono, per quei quattro soldi che versano alla cassa?> -


- <Impiegato?> <Avrei preferito un operaio.> Quanto guadagna?>
< Centottanta marchi.>
< Bene> dice la donna. < Non è molto. Mia figlia ha da restar semplice.>
< Noi pensiamo in modo diverso dagli operai, abbiamo altri bisogni...>
< Voi pensate proprio come i proletari.>-


- < Non è che voglia lamentarmi. Ma voglio dirti, quest'unica volta, e che tu lo sappia, che io non appartengo a costoro, che io appartengo soltanto a te. Soltanto a te.>-

- < Così si sposano i cani, ha detto quando abbiamo lasciato il municipio>...
  < Non ci siamo mica sposati per divertire tua madre>.-


- < Spiegamelo ancora una volta. In che modo la gente potrebbe sentirsi offesa perché ci siamo sposati?>-


- E' così riposante di giacere in un letto , se qualcuno respira accanto a te; è meraviglioso di aver qualcuno per cui faticare...-


- < Sì, i clienti mi interessano. Bisogna che indovini chi sono, cosa vogliono, come vanno presi perché comprino. É difficile che mi sbagli.>
< L'ho notato, Pinneberg!>
<Ma ci sono clienti impermeabili. Son quelli che vengono, chiedono, provano, ma non vogliono comprare.>
< Con costoro non ci riesce nessuno.>


- < Non si sa mai > risponde lei. <Forse il piccolo ha fretta. Se aspettasse fino a domani, sarebbe un bimbo domenicale!>


- Gli getto le braccia al collo, e lo strinse a sé: lui sentì che il corpo di lei aderiva tutto al suo. Aveva detto tre volte sì. Non sapevano neanche come si chiamavano. Non si erano mai visti prima di allora.-


- < Se almeno fossimo operai! Costoro si chiamano compagni e si aiutano sul serio...>-


- < La ditta le rende possibile la sua vita privata. Distribuisca le sue cose in modo da poterle risolvere fuori delle ore d'ufficio. La ditta le rende possibile la sua vita privata, e basta. Prima c'è la ditta, poi ancora la ditta, per la terza volta la ditta, e solo allora lei può fare quello che vuole. Lei vive di noi, signore ha capito? Non è forse sempre puntuale a ritirare lo stipendio?>-


- Chi può ridere ancora in un mondo in cui dove i grandi capitani d'industria, risanati tutti quanti, le hanno sbagliate tutte fin qui, e la piccola gente è calpestata e spregiata, e sono i soli che han sempre fatto il loro dovere?-


- < Scusa, Gianni> esclama Ciuffetto. < Ma vedrai che tornerà anche il tuo momento. Tieni alta la testa. Non lasciati abbattere.>


- La povertà non è soltanto miseria, la povertà è macchia, stonatura, la povertà è sinonimo di sospetto.
                                     E ADESSO POVER'UOMO -


Libro interessante di spessore umano dove "l'onestà è sospetta in un mondo di ladri!"
 Consigliabile e di facile lettura...


Lorenzo Pontiggia

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